Sulle intercettazioni si decide a settembre
01 Agosto 2007
di Redazione
“Mi sembra evidente che la decisione sarà presa a settembre”.E’ quanto ha dichiarato Carlo Giovanardi, presidente della giunta per le
autorizzazioni a procedere, al termine della riunione odierna sulla richiesta
del gip di Milano di usare le intercettazioni sulle scalate bancarie e le
telefonate di Fassino, D’Alema e Cicu.
E ha aggiunto: “Più che un rinvio è una presa d’atto del
blocco dei lavori parlamentari. Prendo atto dell’orientamento della Giunta: in
democrazia si fa così. Usiamo tutto il tempo a disposizione domani andremo
avanti con gli interventi ma mi sembra evidente che il parere sarà rimandato a
settembre”.
Intanto Elias Vacca (Prc) così commenta la decisione: “Il
tempo strettamente necessario per il dibattito a questo punto richiederebbe 12
ore. Non è che relatori e presidente non vogliono chiudere ma che non si può
strozzare la discussione. La sensazione, quindi, è che sia difficile chiudere
entro domani, oltretutto considerando gli impegni d’aula”.
Polemico Ignazio La Russa, presidente dei deputati di An: “Sorprende
questa disparità di velocità tra la vicenda Previti e quella delle
intercettazioni”.
