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Sulle intercettazioni si decide a settembre

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“Mi sembra evidente che la decisione sarà presa a settembre”.E' quanto ha dichiarato Carlo Giovanardi, presidente della giunta per le autorizzazioni a procedere, al termine della riunione odierna sulla richiesta del gip di Milano di usare le intercettazioni sulle scalate bancarie e le telefonate di Fassino, D'Alema e Cicu.

E ha aggiunto: “Più che un rinvio è una presa d'atto del blocco dei lavori parlamentari. Prendo atto dell'orientamento della Giunta: in democrazia si fa così. Usiamo tutto il tempo a disposizione domani andremo avanti con gli interventi ma mi sembra evidente che il parere sarà rimandato a settembre”.

Intanto Elias Vacca (Prc) così commenta la decisione: “Il tempo strettamente necessario per il dibattito a questo punto richiederebbe 12 ore. Non è che relatori e presidente non vogliono chiudere ma che non si può strozzare la discussione. La sensazione, quindi, è che sia difficile chiudere entro domani, oltretutto considerando gli impegni d'aula”.

Polemico Ignazio La Russa, presidente dei deputati di An: “Sorprende questa disparità di velocità tra la vicenda Previti e quella delle intercettazioni”.

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