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Nel dibattito parlamentare, liberi tutti!

Sulle unioni civili le perle del Pd

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Gli appassionati interventi dei senatori Pd nell’Aula del Senato si dividono in tre categorie: quelli che ripetono come un mantra che le unioni civili non hanno nulla a che fare con la tematica dell’utero in affitto, quelli dei cattodem che sottolineano questo rischio e vogliono evitarlo e quelli che viceversa sostengono chiaramente che coppie gay e lesbiche abbiano il diritto di procurarsi dei figli.

 

Dall’intervento della Sen. Rosanna Filippin del 3 febbraio: “Vi scandalizzerò di nuovo. I cittadini omosessuali fanno figli. Li possono generare in un modo assolutamente naturale, per un accettazione o comprensione tardiva del proprio orientamento sessuale, o per una esplicita scelta. Oppure possono generarli grazie alle tecniche che la scienza moderna mette a disposizione.  Tecniche, nella maggior parte dei casi, vietate in Italia ma consentite e legalizzate in altri Stati, ai quali spesso noi italiani guardiamo come modello o punto di riferimento".

"Gli omosessuali possono generare figli, e a meno che non si impedisca con la forza, con la sterilizzazione o in chissà che altro modo, i bambini figli di omosessuali o di lesbische ci sono. Ci sono e ci saranno. Per quante leggi si scrivano, per quanti muri si erigano, per quanti reati o pene si prevedano, i bambini ci sono adesso e ci saranno anche domani… Questa e solo questa è la scelta che possiamo fare votando sì ora all’art.5 del disegno di legge Cirinnà: se pur condannando il modo in cui questi bambini sono nati, pur ritenendolo illegale o immorale, noi adesso dobbiamo dare tutela piena oppure proprio perché generati tramite atti ritenuti immorali o illegali, a questi bambini noi riconosciamo solo minori diritti.”


Dall’intervento della Sen. Lucrezia Ricchiuti del 4 febbraio: “Desidero mandare da questo Senato un messaggio di speranza, di vicinanza e di solidarietà a Carla Caiazzo di Napoli, che lotta fra la vita e la morte per essere stata bruciata viva dal suo partner. Sì signora Presidente, Carla e Paolo erano una coppia eterosessuale, che per dirla con l’irrepetibile frase pronunciata al Family Day avevano procreato. Hanno procreato Giulia Pia nata prematura, perché la mamma è stata bruciata dal papà. On. Sacconi è questa la famiglia tradizionale per cui lei è sceso in piazza? On, Giovanardi è questa la famiglia tradizionale per cui lei è sceso in piazza? Sen. Quagliariello è questa la famiglia tradizionale per cui lei è sceso in piazza? Sinceramente mi vergogno per voi, non vi ho mai visti in piazza per tutti i femminicidi di questi anni ad opera di tradizionalissimi e mariti e compagni eterosessuali”.

 

Dal Verbale - Giovanardi: “Io sono intervenuto decine di volte contro il femminicidio – si vergogni lei sen. Ricchiuti!".


Dall’intervento della sen. Valeria Fedeli del 4 febbraio: “Se tutti i cittadini sono uguali, come dice la Costituzione, perché ad alcuni è negato il riconoscimento del legame affettivo e familiare che hanno con un’altra persona? Se tutti i bambini sono uguali perché alcuni hanno meno tutele di altri e sono condannati a vivere nella discriminazione? Se in tutta Europa questi diritti sono riconosciuti, perché non è lo stesso per le coppie omosessuali italiane e per i loro figli, figli di italiani?  Perché, purtroppo, la politica per troppo tempo ha avuto paura di confrontarsi con il cambiamento prima di riconoscerlo… ma non vedete che i nostri figli, i nostri nipoti, ci guardano straniti mentre discutiamo cose per loro già chiare? Loro già sanno che l’amore è uguale sempre e per loro è normale che abbia le stesse tutele, sempre!”.


Dall’intervento del sen. Alessandro Maran del 4 febbraio: “Se volessimo davvero scoraggiare la maternità surrogata, dovremmo prevedere la possibilità della piena adozione anche per le coppie omosessuali, come avviene in molti paesi di solida civiltà giuridica. Se invece si dice che un bambino deve avere un papà e una mamma, allora la questione è un’altra: non è in discussione la maternità surrogata, ma la genitorialità di gay e lesbiche. Quel che si rifiuta è la possibilità stessa che le coppie omosessuali possano essere buoni genitori. Questa resistenza è probabilmente l’indice che misura più fedelmente le idee e i pregiudizi che abbiamo in merito all’omosessualità. Parlo di pregiudizi perché è ormai reperibile una mole consistente di ricerche scientifiche che, sulla base di esperienze in Nord America e in Europa, dimostrano che i bambini cresciuti in famiglie omosessuali sono mentalmente sani e socialmente integrati quanto quelli cresciuti in famiglie eterosessuali.”

 

Aggiungo l’intervento in Aula della sen. Emanuela Repetti, ex Forza Italia e attualmente nel gruppo Ala del Sen.Verdini – del giorno 4 febbraio: “La verità è che gli stessi che oggi si rifiutano di riconoscere le unioni civili e la stepchild adoption, con la falsa motivazione di tutelare i minori, sono gli stessi che nel passato, anche recente, hanno sacrificato i minori pur di compiacere le richieste di una parte della Chiesa. Questa è la verità. Ne sono un esempio i divorzi con la scia di sofferenze che durano lunghi interminabili anni, causate spesso dall’uso dei figli come mezzo di battaglia giudiziaria”.

 

Chiaro? L’obiettivo è arrivare alle adozioni e al riconoscimento della possibilità di procurarsi comunque un bambino, i femminicidi sono colpa di chi da sempre chiede il rispetto delle donne, gli effetti terribili del divorzio sui minori sono colpa di chi si opponeva al divorzio, i bambini sono privati del loro diritto di avere un padre e una madre perché scartando un bacio Perugina si è scoperta la legge universale che regge i rapporti umani “l’amore è uguale sempre”.

 

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