Home News Svezia, la polizia alle donne: cambiate atteggiamento se volete evitare abusi sessuali

Ma che bella idea di sicurezza

Svezia, la polizia alle donne: cambiate atteggiamento se volete evitare abusi sessuali

0
8

Nei giorni scorsi, è tornato alla ribalta dei media il video del capo della polizia svedese, Stephen Jerand, in cui si invitano le donne a regolare i loro comportamenti e, soprattutto, il loro vestiario, al fine di proteggersi da eventuali abusi sessuali o stupri. La clip "anti-violenza", girata per conto della polizia, è stata lanciata il 7 marzo 2016. La vicenda ha avuto grande risonanza perchè si innesta peraltro in un clima politico già assai acceso per l'alto numero di migranti che hanno raggiunto il Paese scandinavo negli ultimi mesi. La Svezia, infatti, è un Paese a forte immigrazione musulmana.

Così, dopo l'ennesimo episodio di violenza sessuale risalente al 20 febbraio scorso, la polizia svedese ha pensato bene di fornire nuove linee guida per l'incolumità delle donne. Come dire, se volete vivere serenamente a casa vostra, non comportatevi in modi che potrebbero spingere qualcuno ad aggredirvi. Il senso è questo, una cosa, francamente, inaccettabile. Il video, infatti, è riemerso su Facebook e Twitter, e circola su YouTube, con tanto di traduzione in inglese e commento, in seguito all'ultimo episodio di violenza avvenuto domenica mattina. Una donna è stata vittima di un tentativo di stupro da parte di tre giovani nel centro di Östersund. Gli uomini hanno tentato di strapparle i pantaloni, l'hanno riempita di pugni e hanno provato a immobilizzarla spingendole la testa sulla strada, ma la donna è riuscita a fuggire.

"Alti, magri, di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Parlano svedese con accento straniero", così sono stati descritti i colpevoli. Identikit che hanno fornito ulteriori elementi alla caccia all'uomo già iniziata una quindicina di giorni fa, dato che, nelle ultime settimane, sono stati ben quattro i casi di aggressione segnalati. Tra questi c'è persino una bambina di dieci anni violentata in gruppo. "Un trend preoccupante", lo definisce la polizia, che, però, invece di fare la polizia, alzare la guardia e difendere le donne, se ne esce con la storia del regolare i propri comportamenti. Morale, le donne continuano ad essere oggetto di maltrattamenti, violenze e stupri in tante città europee. Nel caso che abbiamo raccontato, i colpevoli, probabilmente immigrati, sono ancora a spasso. E chi dovrebbe acciuffarli preferisce suggerire alle donne di non indossare vestiti provocanti (il burka va bene?).

Per cui, non girate sole per strada, non andate in certi quartieri, e in sostanza meglio se restate chiuse a casa. Davvero una idea progredita di sicurezza e garanzia delle libertà personali.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here