News Opinioni 02 Agosto 2011 di Redazione L’unico che dovrebbe mettersi a lutto per la morte di D’Avanzo è il Cav. C’è un malcostume che dal mondo universitario sta passando a quello del giornalismo. Come nel primo ormai nessuno scrive più un libro che non sia nuovo, acuto, originale (fanno eccezione le recensioni-killer motivate da rivalità concorsuali), così, nel secondo, non c’è pubblicista che non riceva il suo bravo serto d’alloro, o per aver prodotto un reportage ‘che farà epoca’ o, semplicemente, per aver abbandonato questa valle di lacrime. E’ capitato pure a Giuseppe D’Avanzo presentato come una delle migliori penne della carta stampata, un professionista di elevata cifra, una coscienza morale integerrima. berlusconi d'avanzo giornalismo