Italia News 21 Giugno 2010 di Redazione Fabrizio Gifuni non mangia mica i bambini Si sono scandalizzati assai i giovanotti mondani del Pd sentendo l’attore Fabrizio Gifuni che, dal palco del Palalottomatica di Roma, esordiva con un “cari compagni e care compagne” d’antan. E loro, i signorini che ormai inorridiscono al solo pensiero della porchetta da azzannare alle Feste dell’Unità, hanno preso subito carta e penna scrivendo una lettera sdegnata al segretario Bersani, con la richiesta di abolire parolacce del genere dal vocabolario del partito, neanche Gifuni fosse lo spettro di Breznev. E si potrebbe anche capirli, ‘sti ragazzetti, che si muovono come i loro coetanei di destra in uno spaventoso vuoto post-ideologico dove la memoria storica è soltanto un optional. comunismo fabrizio gifuni giovani