Economia News 25 Gennaio 2014 di Redazione Letta punta su riduzione tasse lavoro e privatizzazione Poste "Con la decisione del Consiglio dei ministri inizia la riduzione delle tasse sul lavoro" a scriverlo in un Twitter è il premier Enrico Letta, che dall’intervento sulle tasse sul lavoro e dalla privatizzazione di Poste ed Enav intende tirare le fila per dimostrare che il governo si sta muovendo in campo economico. Se anche la discussione sulla riforma della legge elettorale dovesse andare a buon fine con un sì del parlamento, chiariti i punti da inserire nel nuovo patto di coalizione, Letta potrà lanciare adeguatamente "Impegno 2014" ed eventualmente mettere mano al "reshuffling" evocato nei giorni scorsi da Alfano. Le ricette in economia sono importanti anche in vista del prossimo incontro con la commissione europea, con l’Italia pronta a illustrare gli interventi tra crescita e rispetto dei patti europei prima del semestre Ue. impegno 2014 italia Lavoro
Economia News 22 Gennaio 2014 di Redazione Autostrade scontate per i pendolari, più viaggi più risparmi I dettagli li conosceremo domani ma i lavoratori pendolari che viaggiano in autostrada potrebbero ricevere sconti e agevolazioni dopo il rincaro dei pedaggi arrivato con l’anno nuovo. Il titolare delle infrastrutture, il ministro Lupi, e le società concessionarie starebbero infatti discutendo i termini di un eventuale accordo per favorire chi in Italia ogni giorno si sposta per lavoro. Secondo indiscrezioni, chi dimostrerà di aver fatto regolarmente una determinata percorrenza di chilometri nel corso del mese potrà accedere a degli sconti che arriveranno fino al 2o per cento, secondo il principio per cui più si viaggia e più è possibile risparmiare. La rilevazione e il monitoraggio delle tratte sarà svolto tramite il Telepass. accordo autostrade concessionarie
Italia News 22 Gennaio 2014 di Alessandro Patella|Fabrizio Furnari|Marco Cossu ‘@Work: riformiamo il mondo del lavoro Sburocratizzare, riformare la formazione, smontare la Legge Fornero, detassare, spendere bene. Sono le parole d’ordine della commissione "@Work" di "Osiamo", che al convegno di Pesaro ha presentato una serie di contributi sulla riforma del mercato del lavoro. #osiamo commissione convegno
Italia News 20 Gennaio 2014 di Redazione Istat-industria, Sacconi (Ncd): non solo legge elettorale ma anche sostegno allo sviluppo con meno tasse e meno regole "Il Patto di maggioranza per il 2014 non può certo limitarsi alle pur importanti riforme istituzionali che ci auguriamo peraltro non si riducano alla legge elettorale. I segnali positivi che provengono dall’andamento degli ordinativi e dei fatturati dell’industria, sulla base delle rilevazioni Istat, danno ancor più ragione ad una politica di stabilità operosa" a dirlo il presidente dei senatori di Ncd, Maurizio Sacconi. 2014 governo Lavoro
Economia News 14 Gennaio 2014 di Giuseppe Ambrosino Lavoro e sviluppo, un’impresa italiana Il botta e risposta dei giorni scorsi tra il neosegretario del PD Matteo Renzi e il leader di NCD Angelino Alfano intorno alla riforma del diritto del lavoro ha proiettato al centro del dibattito politico un tema chiave per il futuro dell’Italia. L’esigenza di stabilire nuove regole in materia di lavoro e sviluppo è una necessità ineludibile per un Paese ingessato da norme vetuste e complicate che non hanno contribuito di certo a risollevare i destini nazionali in questi anni di crisi. 2014 governo job act
Italia News 13 Gennaio 2014 di Redazione Lavoro, Sacconi (Ncd): cercare comun denominatore nella maggioranza In tema di lavoro e occupazione, "seguiamo un criterio elementare: deregolare quanto più possibile e rimettere quanto più possibile all’autonomia negoziale, individuale e collettiva, la definizione dei diritti e dei doveri nel rapporto di lavoro. E proteggere quanto più attivamente ed efficacemente chi è senza lavoro in un mercato più aperto perché meno rigido". Lo afferma in una nota il Presidente dei senatori del Nuovo Centrodestra, Maurizio Sacconi. Lavoro ncd nuovo centrodestra
Italia News 11 Gennaio 2014 di Redazione L’asset per Letta e Renzi resta il lavoro C’è "sintonia" con Renzi, a dirlo ieri sera il premier Enrico Letta dopo l’incontro avvenuto in mattinata con il segretario del Pd. Un incontro "cordiale", così chi è vicino a Renzi ha definito il faccia a faccia. La sintonia è soprattutto sul tma strategico del lavoro, "sia io che Renzi sappiamo che bisogna applicarsi a temi del genere come a delle priorità". Afferrare la ripresa è un obiettivo comune per il premier e il segretario, insomma, soprattutto in vista del semestre italiano alla guida della Ue. In materia di riforma della legge elettorale, Letta ha ribadito che la posizione è di "partire da una condivisione" delle proposte "nella maggioranza". Per Renzi, tocca invece al Parlamento, e l’intesa va cercata tra le forze politiche disponibili. incontro Lavoro legge elettorale
Mondo News 10 Gennaio 2014 di Redazione Obama, la lotta alla povertà riparte dalle “promises zone” "La diseguaglianza è la sfida del nostro tempo", lo dice il Presidente Obama lanciando il suo nuovo piano contro la povertà negli Stati Uniti, che fa seguito al discorso sulla Unione dello scorso anno. Obama ha annunciato la creazione delle cosiddette "promises zone" per aiutare gli americani che hanno un reddito medio annuo sotto gli 11mila dollari. Ispirato dalla "Great Society" del Presidente Johnson, Barack Obama intende trovare delle soluzioni per i 47 milioni di poveri degli Usa. "Il percorso della vita di un bambino dovrebbe essere determinato non dal codice di avviamento postale in cui è nato ma dalla forza della sua etica di lavoro", ha detto il presidente spiegando che le "promises zone" serviranno a dare opportunità lavoro e istruzione per lo sviluppo delle comunità più disagiate. economia great society Lavoro
Italia News 10 Gennaio 2014 di Redazione Renzi, Sacconi (Ncd): evitiamo nuova legge Fornero Secondo il Presidente dei Senatori del Nuovo Centrodestra, Maurizio Sacconi: "Il documento di Renzi sul lavoro assume implicitamente come presupposto negativo la legge Biagi, attribuendo ad essa quella precarietà dei rapporti di lavoro che è stata invece la conseguenza delle incertezze prodottesi sulle imprese. Quando la legge Fornero ha voluto irrigidire le tipologie contrattuali flessibili non le ha trasformate in rapporti stabili ma nella disoccupazione". contratti giovani job act