Italia News 19 Giugno 2014 di Redazione Berlusconi su Lavitola: “mai avuto incarichi di governo che io sappia” Testimone al processo di Napoli, Silvio Berlusconi parla di Valter Lavitola. Lo definisce "un frequentatore di Stati americani per ragioni di lavoro"’ sottolineando che non ha "mai avuto incarichi dal governo che siano di mia conoscenza". E ancora: "Ricordo che stava all’estero per molto tempo ricordo che c’era da prendere una decisione sulla campagna elettorale, lo cercammo per notizie su un possibile candidato, ma ci dissero che era in America", aggiunge Berlusconi. berlusconi lavitola Napoli
Italia News 19 Giugno 2014 di Redazione Berlusconi testimone: “magistratura incontrollabile” Silvio Berlusconi torna ad attaccare la magistratura durante la deposizione come teste nel processo a Napoli contro Valter Lavitola. "La magistratura e’ incontrollabile, irresponsabile e gode di immunita’", avrebbe detto Berlusconi durante una delle risposte alle domande dei giudici. Berlusconi avrebbe risposto in questo modo dopo aver spiegato che non capiva il senso di una delle domande che gli erano state rivolte. "Non c’e’ alcun bisogno che lei capisca funziona cosi’", avrebbe detto il presidente della corte. Lo riporta il Sito di Affari Italiani. attacco berlusconi giudici
Italia News 13 Giugno 2014 di Redazione Taranto, 13enne suicidata. Condannati gli stupratori Il tribunale di Taranto ha condannato il 27enne Filippo Landro e il 26enne Salvatore Costanzo per lo stupro di Carmela Cirella, la ragazzina 13enne che nell’aprile del 2007 si suicidò gettandosi dal balcone di un palazzo nella periferia del capoluogo ionico. La ragazza infatti non riusciva più a sopportare il peso delle violenze sessuali che aveva subito. Costanzo e’ stato condannato a 10 anni di reclusione, Landro a 9 anni e 6 mesi di carcere. Le pene inflitte dalle corte sono state più alte di quelle richieste dal Pubblico ministero. Carmela cirella condanna processo
Italia News 12 Giugno 2014 di Redazione Mediaset, giudice Esposito difeso da Piercamillo Davigo Si attende la sentenza del procedimento disciplinare disposto dal Csm nei confronti del giudice Antonio Esposito, il presidente del collegio di Cassazione che condannò Silvio Berlusconi per frode fiscale nel processo Mediaset. Esposito, secondo la Procura Generale, avrebbe violato "riserbo e correttezza" del suo ruolo concedendo la famosa intervista al Mattino di Napoli, a ridosso della sentenza e prima del deposito delle motivazioni. Sarebbe stato lo stesso Esposito a "prendere contatto con il giornalista del Mattino", "sollecitando" l’intervista e "utilizzando canali personali privilegiati ai quali già in precedenza aveva fatto ricorso", per pubblicizzare "notizie relative alla propria attività di ufficio e alla trattazione del processo". csm disciplinare esposito
Italia News 11 Giugno 2014 di Redazione Vattimo: “Persecuzione contro No Tav, anche io terrorista?” Il filosofo Gianni Vattimo è convinto che "ci sia uno spirito di persecuzione nei confronti dei No Tav". Vattimo lo ha detto prima della udienza preliminare del processo ai No Tav al palazzo di giustizia di Torino, dove è stato chiamato a rispondere di falso ideologico. Nel 2013, Vattimo era andato a visitare uno dei No Tav arrestati, portando con sé due degli attivisti che ora sono sotto processo, come ‘consulenti’. filosofo no tav persecuzione
Italia News 09 Giugno 2014 di Redazione Baby squillo Parioli, al processo chiesti 16 anni per Ieni Processo Baby Squillo Parioli. Arriva la prima richiesta dei Pm, sedici anni e mezzo per Mirko Ieni. Una richiesta di pena dura per quello che la Procura di Roma ritiene il ‘cervello’ del giro di prostituzione che aveva al centro le studentesse romane e i loro clienti nell’appartamento della capitale. Ieni e’ accusato tra le altre cose di aver fornito una scheda telefonica alle ragazzine per avvicinare ai clienti, oltre a occuparsi della ‘logistica’ degli appuntamenti. Rinviati a giudizio anche una serie di clienti delle baby-squillo. Oltre alla richiesta di rinvio a giudizio per Ieni, la Procura ha chiesto anche che si proceda contro la madre di una delle ragazze che rischia fino a sei anni di reclusione. Baby squillo Ieni Parioli
Italia News 30 Maggio 2014 di Redazione Torino, fra No Tav condannati c’è anche uno del processo per terrorismo Tre militanti No Tav sono stati condannati dal Tribunale di Torino per fatti avvenuti nel 2012 davanti ai cancelli del cantiere di Chiomonte della Torino-Lione. I No Tav avevano minacciato un poliziotto che doveva fotografare la zona. Condanne da 4 mesi a 2 anni di reclusione. Uno dei condannati e’ sotto processo per terrorismo, per l’attacco al cantiere di Chiomonte del Maggio 2013. condanne minacce no tav
Italia News 24 Maggio 2014 di Redazione 31 morti per amianto Ilva, lo dice il Tribunale di Taranto 28 ex dirigenti dell’Ilva di Taranto sono stati condannati dal Tribunale per le morti causate dall’amianto e da altri agenti cancerogeni negli impianti del siderurgico pugliese. In particolare, gli ex manager pubblici della vecchia Italsider come Giambattista Spallanzani, condannato a 9 anni (Italsider era il nome della azienda pubblica prima che subentrassero i Riva). 6 anni anche all’ex presidente dell’Ilva Fabio Riva e all’ex direttore dello stabilimento di Taranto. 31 i casi di omicidio colposo trattati nel processo. ambiente condanne ex dirigenti
Italia News 24 Maggio 2014 di Redazione Amianto Ilva, 27 ex dirigenti condannati. 31 casi di omicidio colposo Il tribunale di Taranto ha condannato 27 ex dirigenti del gruppo per morti di lavoratori provocate dall’amianto e da altri agenti cancerogeni sprigionati da l’impianto del siderurgico. La condanne hanno colpito i vecchi dirigenti di Italsider e anche i responsabili del gruppo dopo che subentrarono i Riva. In tutto, sono stati 31 i casi di omicidio colposo esaminati nel processo. Le pene più alte sono state quelle ai vecchi dirigenti di Italsider, come del Noce, Spallanzani, Angelini condannati tutti pene superiori a 9 anni. Condanne anche per la gestione Riva, da Fabio Riva all’ex direttore dello stabilimento di Taranto Luigi Capogrosso, sei anni di reclusione. Secondo l’accusa l’amianto era e resta un killer dello stabilimento di Taranto e gli operai che ci lavoravano non furono informati sui rischi a cui andavano incontro, non furono tutelati a dovere, assorbendo quelle sostanze che li avrebbero condannati a morte. amianto condanne ex dirigenti