Mondo News 26 Agosto 2010 di Armand du Plessis Dopo la Securitate la Romania continua ad essere il Paese delle spie L’arresto di Gabriel Grecu, una spia rumena che lavorava sotto copertura nell’ambasciata di Bucarest in Russia, ha riacceso la luce sull’intelligence post-Ceausescu, un centro di potere intangibile a dispetto del consolidato passaggio alla democrazia. O per meglio dire, è stata proprio quella crudeltà totalitaria che per una saltuaria eterogenesi dei fini ha prodotto utili frutti per la sicurezza democratica. nato romania russia