Mondo News 10 Ottobre 2011 di Andrea Doria In Egitto i copti continuano a morire. La primavera araba è un vago ricordo La morte di 36 cristiani copti e il ferimento di duecento è l’ultimo segnale della degenerazione della ‘primavera egiziana’. Lentamente cadono tutti i miti affermatisi nei primi mesi dalla destituzione di Mubarak. L’attacco all’ambasciata israeliana del Cairo. I test di verginità alle ragazze arrestate a piazza Tahrir da parte delle forze di sicurezza. I 90.000 copti che hanno lasciato il paese dal Marzo scorso. La primavere egiziana è diventata un ‘freddo autunno’ della restaurazione. egitto libertà di religione tensioni religiose