Tagliamo i contributi all’editoria, alla politica e sulla sanità chi può paghi
31 Marzo 2012
di Redazione
Visto che tutti sono inviperiti con la politica comincio da quella.
1)Abolire il risarcimento elettorale, liberalizzare completamente la questione. Se vuoi farti un partito cerca i soldi da chi ha l’interesse a finanziarti. Bilanci pubblici pubblicati in rete, così ogni elettore sa chi ha interesse a fare cosa.
2) Abolire i finanziamenti a giornali (di partito e non solo), teatro, spettacolo. Occhipinti insegna: un buon film può guadagnare anche senza i contributi dello stato. Qualcuno mi spiega perchè devo pagare anche lo stipendio di quelli del manifesto?
3) Abolire il titolo di studio di stato (maturità, esami di stato etc.). Chi vuole una scuola comunista, se la faccia, ma non mi chieda i soldi. Ridurre le scuole di stato: devono servire solo per le persone che non possono permettersi un’istruzione di tasca popria. Gli esami di abilitazione devono essere a carico delle scuole (sempre che esista la necessità) o degli ordini professionali.
4) accorpamento del ministero dell’istruzione a quello del lavoro e insfrastrutture: i programmi devono essere fatti dalle scuole in collaborazione con le famiglie.
5) Abolizione del sostituto di imposta. Pago per i servizi di cui usufruisco.
Assicurazioni sanitarie, scuola, spese per la casa, spese legate al lavoro devono essere totalemnte deducibili.
6) Copertura sanitaria completa gratuita solo per le persone che non possono permetterselo. Gli altri usufruiscano delle assicurazioni.
7) Abolizione delle pensioni. Paghiamo quel che resta e poi ognuno sia libero di giocare la partita che vuole.
QUESTO COME APERITIVO. POI VEDIAMO.
Ciao
