Tassisti ancora sul piede di guerra, martedì incontro con Delrio

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Tassisti ancora sul piede di guerra, martedì incontro con Delrio

18 Febbraio 2017

Terzo giorno di protesta per i tassisti dopo l’approvazione in Senato di un emendamento al decreto Milleproroghe che contiene un pacchetto di misure che, a loro parere, finirebbe per favorire servizi alternativi come Uber e noleggio senza conducente.

L’emendamento, firmato da Lanzillotta e Cociancich, rinvia a fine anno il termine entro il quale il ministero delle Infrastrutture dovrà emanare un provvedimento che impedisca “l’esercizio abusivo dei taxi e quelle di noleggio con conducente”, compreso dunque Uber, mentre si elimina la “territorialità” delle auto Ncc, quelle da “noleggio con conducente” che potranno, così, operare liberamente.

Intanto è arrivato il tanto atteso “cenno di apertura” da parte del Ministro dei Trasporti Delrio che ha fissato un incontro con i sindacati di categorie per martedì prossimo mostrando, almeno nelle intenzioni, la volontà di ascoltare le loro ragioni.

Ma per i tassisti non basta: “Il Ministero dei Trasporti non sembra interessato a risolvere la questione visto che ci ha dato un appuntamento solo per martedì e non subito come avevamo chiesto” afferma Riccardo Cacchione di Usb Taxi. “Noi comunque non accettiamo soluzioni con con “la pistola sul tavolo” – continua Cacchione – prima di ogni premessa ci vuole un dietrofront delle istituzioni. Anche se comprendiamo le ragioni del disagio non ci sentiamo garantiti”.

In ogni caso, l’apertura di un tavolo di dialogo con il Ministero sembra aver smorzato la fase di mobilitazione, pur mantenendo ferma la protesta nei confronti del provvedimento. “Tutte le organizzazioni sindacali hanno detto ai tassisti di riprendere il servizio, ma ci sono dei gruppetti organizzati sulle chat che stanno boicottando” ha dichiarato il coordinatore nazionale di Unica Taxi Cgil, Nicola Di Giacobbe.

In effetti, a Milano, davanti alla stazione Centrale, nel pomeriggio di venerdì oltre un centinaio di autisti hanno continuato “l’assemblea spontanea” cominciata in mattinata, rifiutando di caricare passeggeri. A Roma, si registrano assemblee in alcuni dei posteggi principali dove i tassisti pur presenti non hanno preso le corse, garantendo soltanto i servizi in urgenza, come corse per ospedali, da medici o per persone disabili e anziane. Tant’è che negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino per contenere i disagi, la società di gestione Aeroporti di Roma si è attivata fin dalle prime ore del mattino con un servizio gratuito di navette.

Manifestazioni e assemblee che non vanno giù a Di Giacobbe: “In questo sento odore di multinazionali, che sono quelle che ci stanno guadagnando” visto che “durante queste manifestazioni spontanee il costo delle loro tariffe è quadruplicato”.

Insomma, non è proprio un buon periodo per i tassisti che, dopo aver affrontato la crisi economica e la concorrenza di Uber e Ncc, ora si trovano a dover fare i conti con un provvedimento che, a loro dire, penalizzerebbe non poco il settore. Per questo, in attesa di sapere cosa succederà martedì, le auto bianche restano sul piede di guerra.