Telecom: ecco chi sono i nuovi vertici dell’azienda

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Telecom: ecco chi sono i nuovi vertici dell’azienda

03 Dicembre 2007

Il consiglio di amministrazione di
Telecom, convocato in seduta straordinaria, ha cooptato Gabriele
Galateri e Franco Bernabè.

Lo ha confermato Gaetano Miccichè,
responsabile Corporate di Banca Intesa, all’uscita dalla
riunione. “Professionisti eccellenti” li ha definiti il
manager di Intesa San Paolo.

Ma ecco chi sono, nel dettaglio, i due manager.

Galateri di Genola (nato a Roma nel 1947): manager di fiducia della famiglia
Agnelli tanto che nel 2002 viene chiamato ad affiancare Paolo Fresco
alla guidare della Fiat nel momento più difficile per il gruppo
torinese, quello del risanamento dei conti, è il nuovo presidente di Telecom Italia. E vanta una profonda
conoscenza delle finanza non solo italiana ma internazionale.

E proprio
al mondo della finanza, alle banche in particolare, risale il suo
ultimo incarico: per oltre quattro anni, dall’aprile 2003 al giugno di
quest’anno, ha ricoperto la carica di presidente di Mediobanca.

“Oggi un Cda unito ha nominato due
manager che credono nelle potenzialità dell’azienda”, ha detto
Galateri poche ore dopo la sua nomina a presidente. “La priorità è restituire ai dipendenti l’orgoglio di
appartenere a una società vincente, a tutti gli azionisti dare
la soddisfazione e la convinzione che credere in questa società
è una buona scommessa per il futuro e operativamente
ricostruire le condizioni per la crescita”.
Per un nuovo piano industriale bisognerà aspettare che i
manager prendano visione della situazione e dei problemi del
gruppo. “È una decisione aziendale che prenderemo nei prossimi
giorni anche considerando il calendario” ha risposto Bernabè a
una domanda sulle tempistiche.

Banchiere e dirigente d’azienda,
Franco Bernabè, classe 1948, già indicato dal comitato nomine di
Mediobanca come amministratore delegato di Telecom, torna alla guida
del gruppo di telecomunicazioni dopo otto anni. L’attuale presidente e
azionista di Fb Group e vice presidente di Rothschild Europa aveva,
infatti, già ricoperto l’incarico per poco meno di un anno, dal
1998 al 1999.

“Oggi mi preoccupo più di acquisire che di
dismettere”, ha detto. “Ora abbiamo un solo problema, non dismettere
niente, vedremo in funzione del piano e degli obiettivi
strategici quale sarà il portafoglio ottimale”.

E sullo scorporo della rete fissa: “Abbiamo due autorità di
riferimento, quella italiana e quella spagnola. Avvieremo un confronto
con l’autorità e troveremo una soluzione che vada bene per tutti, per
gli utenti, per l’azienda e per il mercato”. Quello della separazione della rete “è un problema da
affrontare in modo laico – ha spiegato Bernabè – vedremo quale sarà
l’esito della discussione con l’Agcom e come e quali saranno i
problemi da affrontare”.