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Teramo, Rivoluzione Civile si ricorda dell’istituto Braga

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Nei giorni scorsi i candidati di Rivoluzione Civile si sono fatti vedere al Braga, l’istituto musicale di Teramo che aspetta la “statizzazione” degli istituti pareggiati, una legge che stenta ad essere approvata in un periodo di tagli governativi a destra e manca.

Così i candidati del movimento di Ingroia sono andati ad ascoltare le ragioni di studenti e docenti, invitando all’incontro anche uno dei componenti della commissione parlamentare Cultura Scienza e Istruzione del Parlamento.

Carlo Costantini, capogruppo in consiglio regionale dell’Idv, ha spiegato che “il paradosso è che le risorse al Braga sono state tolte da teramani”, alludendo, probabilmente, alla classe dirigente pidiellina. Da qui la necessità di riallocare risorse eccetera eccetera.

Piddini, vendoliani, ingroiani, dipietristi, puntano molto sulla scuola come vivaio elettorale. Poi però vai a spulciare un po’ di dati e scopri che la Regione è da sempre ente finanziatore del Braga, la Giunta Chiodi compresa, solo che, come per tante altre realtà abruzzesi (e italiane) dal 2010 la crisi ha dimezzato i fondi.

Ora, il sindaco di Teramo, del centrodestra, ha manifestato in piazza con gli studenti non è che gli ha mandato contro la celere. E a Roma della questione si era già interessato un altro senatore pidiellino, Paolo Tancredi, presente al tavolo tecnico in Comune per trovare delle soluzioni.

Insomma, non si può certo dire che il Pdl sulla questione del Braga sia rimasto con le mani in mano. Forse il vero paradosso è che a ricordarsi dell'istituto sia stata Rivoluzione Civile. In campagna elettorale. 

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