Termini, tensione su tetto fabbrica. Uno dei 16 operai colto da malore

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Termini, tensione su tetto fabbrica. Uno dei 16 operai colto da malore

21 Gennaio 2010

Comincia a diventare drammatica la situazione dei 16 operai della Delivery Email, azienda dell’indotto Fiat, che da tre giorni protestano sul tetto di uno dei capannoni dello stabilimento di Termini Imerese. Dopo la decisione della Fiat di tagliare alcune commesse esterne gli operai hanno ricevuto le lettere di licenziamento. Stamattina uno degli operai si è sentito male. Un forte dolore al petto e il respiro pesante hanno indotto i colleghi a chiamare il 118. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco che stanno organizzando il soccorso visto che non è facile fare scendere la barella dal tetto ad un’altezza di 20 metri. A Termini Imerese piove e soffia un vento gelido. Sul tetto sono saliti anche alcuni sindacalisti, come il delegato Fiom-Cgil Roberto Mastrosimone, che parlano di una "situazione drammatica".

I 16 lavori, che hanno solo dei sacchi a pelo per ripararsi dal freddo, sono comunque decisi ad andare avanti nella loro protesta. "Se non rientrano i licenziamenti –gridano- da qui non scendiamo». «Siamo sotto la pioggia e infreddoliti – aggiunge Tommaso La Bua – ma non intendiamo mollare. C’è anche un nostro collega con l’influenza, ma non siamo intenzionati a scendere fino a quando non avremo la certezza di un posto di lavoro". Mercoledì si sono mobilitati anche i familiari dei sedici operai con un sit-in davanti allo stabilimento di Termini Imerese.