Terremoto ad Ischia, 2 morti e 2600 sfollati

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Terremoto ad Ischia, 2 morti e 2600 sfollati

22 Agosto 2017

Ad un anno dalla prima scossa che ha colpito il centro Italia, la terra è tornata a tremare. Questa volta più a Sud, ad Ischia. Una scossa di magnitudo 4.0 ha colpito l’isola ieri sera alle 20,57. Il comune di Casamicciola risulta quello più colpito. Diverse le abitazioni crollate che hanno travolto alcune famiglie. I vigili del fuoco hanno estratto vivi tre fratellini tra cui un neonato. Per ora il bilancio provvisorio diramato dalla Protezione Civile parla di due morti accertati. Si tratta di due donne: una colpita dai calcinacci di una chiesa, un’altra travolta dalle macerie della sua casa. I feriti sarebbero 42, di cui uno gravissimo, mentre 2.600 sono gli sfollati (duemila a Casamicciola e altri 600 a Lacco Ameno).

Il capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli oggi ha incontrato i sindaci dell’isola per fare un primo punto della situazione. Al momento si cerca di escludere l’allestimento di tendopoli: “Nel pomeriggio squadre di tecnici andranno a fare verifiche specifiche sugli alberghi per vedere il livello di stabilità, per ospitare la popolazione da questa sera” ha dichiarato Borrelli. In ogni caso, verrà dichiarato lo stato di emergenza e verrà nominato un Commissario.

Intanto monta la polemica sulle cause dei crolli. Per Egidio Grasso, presidente dei geologi campani, “crolli, evacuazioni e vittime potrebbero essere attribuite alle costruzioni abusive”. Di tutta risposta i sindaci dell’isola fanno scudo e considerano “falso collegare i danni all’abusivismo”. Duro il commento del presidente del Consiglio nazionale dei Geologi Francesco Peduto: “È francamente allucinante che si continui a morire per terremoti di questa entità. Il nostro Paese si conferma estremamente vulnerabile. Quello che lascia più interdetti è la mancanza di atti concreti per la prevenzione“.

Ed è qui che Peduto chiama in causa senza troppi giri il governo e il post-Amatrice, da Renzi a Gentiloni. “Si è parlato di tante cose, dall’informativa alle popolazioni alle lezioni nelle scuole, dal fascicolo del fabbricato alle assicurazioni sui fabbricati, dal rifinanziamento della carta geologica a quello per la microzonazione sismica fino alla necessità di abbattere le case abusive, come ribadito ieri anche dal ministro Delrio. Tante chiacchiere, ma un anno dopo non è stato fatto quasi nulla”. Intanto ad Ischia si continua a scavare.