Terremoto, Renzi: “Ricostruzione non è show”. Il sindaco di Amatrice: “Far ripartire economia”

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Terremoto, Renzi: “Ricostruzione non è show”. Il sindaco di Amatrice: “Far ripartire economia”

23 Settembre 2016

Palazzo Chigi stima in quattro i miliardi di danni dopo il terremoto nel Centro Italia. Il presidente del consiglio Renzi rivendica che il governo sta “gestendo con un atteggiamento molto serio la ricostruzione, senza promesse, senza show, senza effetti speciali per una realtà molto difficile, ma che noi vogliamo ricostruire come prima e più bella di prima”.

“Il ragionamento di Casa Italia,” prosegue Renzi, “invece è più complesso, perché vuole creare un cambio di mentalità da qui a 15 anni nel modo di concepire le costruzioni, la pianificazione urbanistica, nel modo di prevenire alcuni eventi, nel modo di tenere insieme efficientamento energetico, miglioramento e adeguamento sismico e innovazione ambientale”.

In particolare il premier sottolinea la questione della sicurezza sismica nelle scuole, “non si scherza. Qui parla un padre, non il presidente del Consiglio. Faccio appello ai sindaci, anche a quelli fuori dal cratere sismico. Mettete subito i soldi per progettare interventi che aiuteranno la sicurezza dei nostri figli a scuola”, aggiungendo che questi interventi saranno “fuori dai limiti del patto di stabilità” e che “ci sarà massima disponibilità nella legge di bilancio”.

Insomma, dopo le richieste arrivate dai sindaci, il governo punta a una serie di azioni per il miglioramento e l’adeguamento sismico, da fare con i Comuni. Secondo il commissario alla Ricostruzione Vasco Errani “nel decreto verranno puntualmente identificate aree interne dove insisteremo con politiche di rinvio e di termini fiscali, soluzioni in relazione al nuovo patto di Stabilità dei Comuni, deroga per le assunzioni del personale per consentire agli enti locali di svolgere le attività relative alla ricostruzione, politiche per la riattivazione per il rilancio dell’economia, dal punto di vista del credito e dell’utilizzo dei fondi strutturali”.

“La ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del Centro Italia parte col piede giusto. È importante mantenere unite le comunità e far riprendere l’economia”, dice Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando le scelte strategiche e le misure annunciate in conferenza stampa dal premier Renzi e dal Commissario per la ricostruzione Errani. Mercoledì 5 ottobre, Errani sarà in audizione presso la commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera per illustrare le misure proposte. 

“Sta continuando l’attività di assistenza,” spiega intanto il numero uno della protezione civile, Curcio. “Ci sono circa 3mila assistiti, di cui 2500 ancora in tenda. La nostra priorità è chiudere le tendopoli e in questo fine settimana ci sarà una riduzione importante: c’è la convinzione da parte di molti di lasciare le tende”. Fino adesso la protezione civile ha svolto circa diecimila sopralluoghi nelle case colpite dal sisma.

“Mi auguro che la ricostruzione avvenga il più velocemente possibile ma prima di tutto abbiamo bisogno di far ripartire la nostra economia. Ad Amatrice c’erano 54 attività economiche e la ricostruzione delle case deve avvenire in concomitanza con la rinascita di queste attività commerciali”, ha detto all’Adnkronos il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, che martedì prossimo inaugurerà il bypass viario del Ponte di Retrosi, ribattezzato “ponte rosa”.