Terremoto, un’ora di paura in Centro Italia: tre forti scosse con magnitudo fino a 5,6

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Terremoto, un’ora di paura in Centro Italia: tre forti scosse con magnitudo fino a 5,6

18 Gennaio 2017

Paura in tutto il Centro Italia. La terra è tornata a tremare. In un’ora sono state registrate tre scosse, tutte sopra la magnitudo 5. La prima, quella delle 10,25, ha avuto una magnitudo di 5.1; alle 11:14 la seconda forte scossa di magnitudo 5.6 e dopo cinque minuti la terza di 5.3. Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Fisica e Vulcanologia, il sisma, avvertito chiaramente in tutto l’Abruzzo, nelle Marche e nel Lazio, è avvenuto ad una profondità di 9 chilometri e ha avuto come epicentro l’area compresa tra Amatrice (Rieti) Capitignano e Campotosto (L’Aquila), zone già colpite dai terremoti dei mesi scorsi.

Al momento non si registrano danni a persone. Ad Amatrice, invece, è crollato il campanile della chiesa di Sant’Agostino già gravemente lesionato dalle scosse di terremoto del 24 agosto e di fine ottobre. I Vigili del Fuoco stanno compiendo ulteriori verifiche anche ad Accumoli e negli altri comuni del cratere. La situazione è resa più complessa dall’emergenza neve che sta mettendo in ginocchio il centro Italia e le zone colpite dal sisma.

A Rieti e nei comuni limitrofi, gli edifici scolastici sono stati evacuati secondo quanto previsto dai piani di sicurezza. Scene di panico anche a Roma dove molte persone si sono riversate per strada. Anche nella Capitale sono state evacuate scuole ed edifici pubblici. Chiuse a scopo precauzionale anche alcune stazioni della metro, sia della linea A che della linea B, mentre Ferrovie dello Stato ha deciso lo stop dei treni, per verifiche, sulle tratte ferroviarie Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona (fino alle 17) e Sulmona-Avezzano (fino alle 19). Nel frattempo si stanno organizzando corse per autobus sostitutivi.  

“Ci sono diverse segnalazioni ma nessuna richiesta di soccorso” ha detto il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. “È bene – ha aggiunto – fare tutte le verifiche. Ci stiamo lavorando e stiamo parlando coi sindaci per verificare tutte le situazioni”.