Terrorismo, Cameron: Gb si unisca a raid Siria. Putin in tour per serrare coalizione anti Isis
23 Novembre 2015
di Redazione
Il premier britannico David Cameron, al termine dell’incontro a Parigi con il presidente francese Francois Hollande, ha detto che questa settimana cercherà di ottenere l’approvazione del Parlamento di Londra affinché il che la Royal Air Force partecipi ai raid in Siria contro le postazioni dell’Isis.
"Bisogna condurre un’azione in Siria -ha sottolineato- avendo una strategia complessiva per colpire l’Isis. Anche la Gran Bretagna deve farlo, dobbiamo fare di più per sconfiggere l’Isis nelle sue roccaforti". Cameron ha però ricordato che, sulla sua proposta, pende la decisione del Parlamento, che un mese fa lo aveva già "gelato".
Il premier britannico ha infine ribadito l’intenzione di "dare assistenza alla Francia. Stamane abbiamo avuto un importante colloquio: è evidente che il mondo si sta mettendo insieme per sconfiggere la minaccia terroristica". Il premier britannico Cameron ha anche annunciato che il suo Paese mette a disposizione della Francia una base militare britannica a Cipro per rafforzare la lotta contro l’Isis.
Sul versante della Siria si muone anche Vladimir Putin, infatti partirà oggi da Teheran il suo tour per serrare la coalizione anti Isis, che culminerà giovedì a Mosca in un maxi vertice con il presidente francese Francois Hollande.
L’obiettivo per il Cremlino è mettere in pratica quanto annunciato il 28 settembre dallo stesso Putin alle Nazioni Unite: creare una grande coalizione anti Isis, come quella che si formò contro Adolf Hitler ai tempi della Seconda guerra mondiale. Ma i giochi non sembrano ancora fatti: sono "abbastanza vicini" gli obiettivi strategici di Russia e Stati Uniti per combattere il terrorismo, fanno sapere dal Cremlino, "eppure ci sono differenze sulle tattiche" e la situazione richiede la cooperazione di tutti i Paesi su questo tema.
Putin incontrerà a Teheran anche l’ayatollah Ali Khamenei, oltre all’omologo Hassan Rouhani. Poi il re di Giordania Abdullah II.
"La Siria è la prima e principale questione" ha detto l’assistente di Putin Yurij Ushakov. "A questo proposito, vorrei ricordare l’istituzione, in ottobre, di un meccanismo per la comunicazione bidirezionale tra i rappresentanti militari di Russia e Giordania".
Il 26 Putin vedrà il presidente francese Francois Hollande (che prima della sua visita a Mosca, deve incontrare il presidente americano Barack Obama) e il collega bielorusso Alexander Lukashenko, con il quale si affronterà, probabilmente, la creazione di una base aerea sul suo territorio. Mentre il 30 novembre, a margine della conferenza sui cambiamenti climatici a Parigi, Putin vedrà il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
