Terrorismo, Islamabad: “nessuna prova su Zawahiri in fin di vita”
02 Agosto 2008
di Redazione
L’esercito pachistano ha confermato oggi di non disporre di "alcuna informazione" sul ferimento o addirittura la morte del numero due di al Qaida, l’egiziano Ayman al Zawahiri. "Non c’è nessuna prova o informazione sull’argomento. Non disponiamo di alcuna informazione certa", ha dichiarato il principale portavoce dell’esercito pachistano, il generale Athar Abbas.
Un responsabile dei servizi segreti di Islamabad, da parte sua, ha spiegato di essere a conoscenza di tale voce da alcuni giorni: "abbiamo verificato ma senza riuscire ad ottenere una conferma", ha detto. Era stata la Cbs a diffondere la notizia sulle gravi condizioni in cui verserebbe il numero due di al Qaida, sulla cui testa pende una taglia di 25 milioni di dollari. L’informazione sarebbe stata contenuta in una email spedita da un capo talebano, e intercettata in Pakistan.
Secondo CBS, l’email in questione, datata 29 luglio, porta la firma di Baitullah Mehsud, leader talebano in Pakistan. La lettera farebbe riferimento esplicito a un Zawahiri "sofferente" e "con ferite che si sono infettate".
Le voci su al Zawahiri in fin di vita sono state smentite nelle ultime ore anche da funzionari dell’antiterrorismo americano. Tali affermazioni "non sono sostenute da alcuna prova, e non c’è motivo per credere che al Zawahiri sia stato ferito o ucciso", hanno detto le fonti della sicurezza Usa alla Cnn. (fonte afp)
fonte: APCOM
