Terrorismo. Napolitano: “Trasmettere il ricordo è un dovere “
19 Maggio 2009
di Redazione
"Trasmettere il ricordo alle giovani generazioni delle tante vittime della cieca e crudele violenza del terrorismo politico, è un dovere della comunità nazionale per scongiurare ogni rischio di rimozione e per riaffermare valori di dialogo e di legalità". È quanto sottolinea il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel messaggio inviato al rettore dell’Università "La Sapienza" di Roma, Luigi Frati, in occasione della cerimonia di commemorazione di Massimo D’Antona, il giuslavorista assassinato dalle Brigate rosse, a dieci anni dalla sua tragica scomparsa.
A Londra per la sua visita di Stato, Napolitano si rammarica "per non poter partecipare alla cerimonia, per concomitanti impegni internazionali" ma si dice "idealmente presente" all’iniziativa, considerata "un’importante occasione per rendere onore alla memoria di uno studioso che all’attività di insegnamento universitario ha unito una rigorosa opera di elaborazione scientifica, messa al servizio delle istituzioni democratiche". D’Antona, ricorda il Capo dello Stato, "ha pagato con la vita il suo generoso impegno civile, il fecondo contributo teso a favorire politiche di riforma della legislazione del lavoro", agendo sempre con "ammirevole onestà intellettuale e passione civile".
