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Tessere e Cuffaro, Pd sempre più spaccato

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E' ancora polemiche su primarie e tesseramento nel partito democratico, dopo che Totò Cuffaro ha spiegato che sarebbe in atto una 'transumanza' dei suoi vecchi voti verso il Pd di Renzi. Il partito democratico come al solito si divide: da una parte chi, come i vicepresidenti Guerini e Serracchiani, rispediscono le accuse al mittente; dall'altra la sinistra dem, in particolare l'ex segretario Bersani, sempre attento a soppessare le parole, ma che stavolta va all'attacco, minacciando di lasciare il Pd.

 

"Il conteggio del tesseramento del Pd del 2015 non si è ancora concluso," spiega il vicesegretario del Pd, Guerini, "ma appare perfettamente in linea con quello dell’anno precedente: non ci sono state né fughe di iscritti, né crescite abnormi né tessere gonfiate". "Non mi risultano invasioni di cuffariani o altro," insomma. "Se c’è qualche caso isolato di anomalia da verificare, lo faremo, ma niente di più".

 

"Il Pd non si è mosso di un millimetro dalla sua missione," il commento di Debora Serracchiani,  "c'e' ancora qualcuno tra noi che guarda il mondo con le lenti colorate e vede un Pd che non esiste: fa male al Pd e al Paese". Ma per Bersani il partito non può diventare "un porto dove sbarca chiunque", e la sinistra dem mette in guardia: "Così il partito muore"

 

Intanto il tesseramento in Sicilia è stato congelato dal segretario regionale Fausto Raciti e i garanti del Pd sono stati convocati a Palermo lunedì per valutare le tessere dei nuovi iscritti. Certo è che tesseramento e primiarie continuano ad essere un punto di debolezza del Pd, con le ultime polemiche alle Regionali, le denunce sulle 'truppe cammellate' e ora ci si mette anche Cuffaro... Insomma, cattive notizie sul fronte delle amministrative, che si avvicinano ma rischiano di trovare un partito ancora troppo diviso al suo interno.

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1 COMMENT

  1. Le tessere PD
    Penso che la linea politica del PD possa apparire nuova a Bersani, Speranza, Fassina, Civati & C, poiché spinge sulle riforme e sull’aggiornamento delle istituzioni, cose queste che la vecchia casta mai avrebbe sognato di fare, salvo qualche necessario aggiustamento legislativo. Penso poi che il PD sia un partito ancorato nel centrosinistra; se fosse di sinistra sarebbe chiaramente all’opposizione, visto che pochi italiani votano per partiti di sinistra; infatti le riforma in atto contribuiscono ad aumentare i posti di lavoro, a rendere più efficiente la scuola pubblica, a rendere meno elefantiaca la burocrazia, ad ammodernare le infrastrutture, ecc. Se tutto ciò attira il consenso anche di chi prima era da un’altra parte, se siamo seri c’è da gioire, non da criticare.

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