Thailandia. Verseranno sangue sul governo, ma sarà donato
15 Marzo 2010
di Redazione
Inondare gli uffici del governo thailandese con il sangue donato dai manifestanti. Questa "l’ultima misura" annunciata oggi dai leader della protesta di massa delle "camicie rosse" iniziata ieri a Bangkok contro il primo ministro Abhisit Vejjajiva.
La protesta del sangue segue la decisione del premier Abhisit Vejjajiva di non dimettersi, come invece aveva chiesto l’United Front for Democracy against Dictatorship (UDD) per indire nuove elezioni. "Chiederemo (di donare, ndr) il sangue a ognuno dei 100mila manifestanti dell’UDD e raccoglieremo un milione di centimetri cubici di sangue da versare di fronte alla sede del Governo domani", ha dichiarato il leader dell’UDD Nattawut Saikuer. La decisione rappresenta la volontà dell’opposizione di riportare al potere l’ex premier Thaksin Shinawatra.
Intanto la polizia ha disperso pacificamente i manifestanti che si erano riuniti davanti all’unidicesima caserma di fanteria, dove quattro esplosioni avevano provocato questa mattina il ferimento di due soldati.
