Tibet, esuli accettano il dialogo con la Cina per l’autonomia

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Tibet, esuli accettano il dialogo con la Cina per l’autonomia

22 Novembre 2008

I tibetani riuniti a Dharmsala, in India, hanno approvato la linea del compromesso con la Cina, sostenuta dal Dalai Lama, per ottenere l’autonomia e non all’indipendenza del Tibet. Lo riferiscono i delegati.

Tenzin Tsundue, poeta di 33 anni, ha dichiarato che gli esuli porteranno avanti "la politica della via di mezzo" del Dalai Lama, che mira all’autonomia e non all’indipendenza della regione della Cina. Se il governo di Pechino dovesse ostinarsi a non concedere l’autonomia, ha aggiunto Tsundue, allora gli esuli rivedranno la loro posizione. Al momento non è stata comunque definita una scadenza per rivedere tale decisione.

L’assemblea in corso da lunedì scorso è la più importante riunione degli ultimi 60 anni, in cui si discute del futuro del Tibet dopo il fallimento dei negoziati con la Cina. La linea del compromesso del Dalai Lama ha quindi prevalso sulle posizioni più intransigenti dei giovani, che chiedevano piena indipendenza dalla Cina. L’annuncio ufficiale di quanto deciso dagli esuli nel corso dei lavori è fissato per la tarda giornata di oggi. Domani il Dalai Lama si rivolgerà agli esuli giunti da ogni parte del mondo.