Tibet: Polonia boicotterà cerimonia apertura giochi
27 Marzo 2008
di Redazione
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha
annunciato che non prenderà parte alla cerimonia d’apertura delle
prossime Olimpiadi a Pechino.
Si tratta del primo gesto eclatante
di protesta di un leader europeo contro la violenta repressione
cinese in Tibet. “Non ho intenzione di partecipare alla cerimonia
d’apertura dei giochi olimpici a Pechino”, ha detto il premier al
quotidiano Dziennik.
“La Polonia è un Paese medio, non vogliamo il primato, ma già
alcuni giorni fa dissi che la presenza di leader politici
all’inaugurazione dei giochi non mi sembra opportuna. Io – ha
ribadito Tusk – non ci andrò”.
Oltre alla simbolica assenza degli esponenti del governo
polacco, Varsavia intende lanciare un’iniziativa diplomatica a
Bruxelles, per spronare i 27 ad adottare una posizione più
critica e unitaria su quanto sta avvenendo in Tibet. “Vogliamo
sollecitare maggiore interesse e consapevolezza sul Tibet”, ha
confermato il viceministro degli Esteri Ryszard Sznepf.
La Polonia nella sua offensiva diplomatica potrebbe avere al suo
fianco la Francia di Nicolas Sarkozy, che proprio ieri ha
dichiarato di non poter escludere il boicottaggio della cerimonia
d’apertura dei giochi.
Il Dalai Lama – leader spirituale del Tibet – sarà a Varsavia in
Polonia il prossimo autunno su invito del premier, del presidente
Lech Kaczynski e del presidente del senato, Bogdan Borusewicz.
Il Dalai Lama ha già visitato la Polonia due volte, nel 1993 e
nel 2000.
fonte: APCOM
