Home News Tifone Gelmini. Università libere di reclutare docenti

Tifone Gelmini. Università libere di reclutare docenti

25
2

Il ministro dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini ha deciso di trasformare l'università perché non siano più "esamifici" ma comunità vive di studio dove studenti, docenti e ricercatori si arricchiscono reciprocamente.

Secondo la relazione che ha presentato oggi alla commissione cultura della Camera ha espresso il desiderio di avere in Italia del futuro prossimo università libere di chiamare direttamente i propri docenti, regolate da "procedure snelle, credibili, che assicurino meritocrazia e autonomia dei singoli atenei".

La selezione dei docenti dovrà passare "attraverso una verifica nazionale di idoneita' riconosciuta da parte della comunita' scientifica nel suo complesso.

All'interno di una lista di idonei, le università sceglieranno autonomamente colui che ritengono lo studioso più capace nella produzione scientifica, più adatto a richiamare finanziamenti dalle imprese e-o iscrizioni da parte degli studenti".

 

 

 

 

  •  
  •  

25 COMMENTS

  1. SENZA PAROLE
    SENZA PAROLE DAVVERO…AVREMO UN’UNIVERSITA’ ANCORA PIU’ CHIUSA DI QUELLA ATTUALE…DOVE SARANNO SCELTI PROFESSORI SEMPRE DIETRO SEGNALAZIONE…ALLA FACCIA DELLA MERITOCRAZIA…CHE ITALIA…

  2. A me sembra una proposta
    A me sembra una proposta ottima che si avvicina alle metodiche estere a patto che si faccia come in USA e in Giappone dove è vero che ogni gruppo di ricerca sceglie i ricercatori e i docenti ma i fondi di tutto il gruppo sono strettamente correlati alla produttività scientifica e/o didattica.
    Un prof ci ripensa due volte a scegliere un parente incapace poichè anche i PROPRI fondo sono correlati alla produttività dell’intero gruppo.

  3. A me sembra una proposta
    A me sembra una proposta ottima che si avvicina alle metodiche estere a patto che si faccia come in USA e in Giappone dove è vero che ogni gruppo di ricerca sceglie i ricercatori e i docenti ma i fondi di tutto il gruppo sono strettamente correlati alla produttività scientifica e/o didattica.
    Un prof ci ripensa due volte a scegliere un parente incapace poichè anche i PROPRI fondo sono correlati alla produttività dell’intero gruppo.

  4. Per i paladini della
    Per i paladini della meritocrazia.
    NON c’è alcun modo di garantire la meritocrazia! Fidatevi di una persona che sta dentro l’Università da più di trent’anni: nemmeno commissioni internazionalici riuscirebbero, anzi, allora sì, che i ‘bene attanagliati’ ci sguazzerebbero! Meglio non far finta di essere meritocratici, perlomeno si è onesti nella dichiarazione di intenti, anzichè essere disonesti in tutto.

  5. forse…
    ok i raccomandati avranno vita più facile, tanto ora ci sono lo stesso…ma le università saranno sempre più in concorrenza…qualcuno passerà lo stesso ma gli altri dovranno essere validi per forza e darsi anche da fare…

  6. Non capite niente : grande Ministro
    Non capite niente voi che dite che non sia una cosa buona. Nelle universita’ ci sono solo raccomandazioni. E’ adesso un modno chiuso eil ministro MUSSI (ministro ??) ha chiuso tutto ancora di piu’. L’universita’ deve cambiare rotta. I docenti fanno cagare ormai, o ci sono i bravi ma vecchi o i giovani che dopo la laurea leccano il culo per il dottorato, regalano vini ai docenti et voila: te li trovi ad insegnare. MA STIAMO SCHERZANDO! Per uno che ama lo studio non c’e’ strada all’interno. Anche se un docente dice : sei bravo, meriteresti! E’ sempre cosi: quando le cose non le3 vivete in prima persona siete bravi solo a dire la vostra senza avere delle basi vere. Per questo l’Italia non va mai avanti. Grazie sinistra, grazie comunisti del cavolo. Avete bloccato l’Italia. E ora non vi va di ammetter che noi del PDL la stiamo scuotendo per bene. E le cose si fanno davvero bene senza alcuni partiti al governo.

  7. che storia!
    questo è il colmo.le università dovrebbero essere libere di scegliere i propri docenti??? pensandoci bene infondo almeno così evitiamo la presa in giro dei concorsi……Evviva i raccomandati!sempre più raccomandati………..

  8. Potrebbe, ma forse…
    A me l’argomento sembra affrontato (almeno in questo articolo) un po’ troppo semplicisticamente. Come si garantirà il rispetto della meritocrazia? Se si trova VERAMENTE un modo per garantirla, allora ben venga! Siamo di fronte a un’ottima proposta… certo che se poi invece si rivela il solito magna-magna… mi piacerebbe credere, ma sono diffidente.

  9. COMMENTO
    E’ UN SISTEMA CHE SERVE SOLO AD ALIMENTARE RACCOMANDAZIONI!!!!!!!!!!!!Ma dove si andrà a finire????????????????????

  10. Negli USA, e non solo, è
    Negli USA, e non solo, è così e funziona: non vedo nulla di scandaloso. Sapete come si diventa professore adesso? Forse no. Se si vuole raccomandare lo si potrà fare sempre (ora è molto facile). Scegliere il professore in base ai meriti e ad altri criteri espone maggiormente l’Università: in primo luogo perché è piú responsabile della scelta, e poi perché se la scelta non è vantaggiosa ci rimette lei per prima.

  11. dottorandi
    Cosa pensate di chi fa ricerca per pura passione e senza borsa di studio? ” il merito non conta ma le raccomandazioni si.”

  12. C’e’ qualcosa di buono ,
    C’e’ qualcosa di buono , come la lista dei docenti idonei ; resta da capire come sarà compilata questa lista e che cosa vuol dire la sua convalida dalla comunità scientifica . Mi viene da pensare alla comunità scientifica che si autoperpetua segnalando i soliti nomi . E comunque se i criteri sono corretti l’idea non è male . Quando però poi si dice, scelta libera dei docenti all’interno di questa lista ….e vai… marchette e raccomandazioni a go go . Alle solite , dietro il criterio della libertà , della snellezza di procedure , la volontà di deregolarizzare un sistema, al fine che si diventi tutti devoti ,in modo che al di fuori di ogni regola , la gestione diviene personalizzata , ad personam. Diventeremo così , per necessità, tutti fedeli al PDL, altrimenti saremo fuori dal gioco , e non si beccherà un tubo .
    Questo però non è triste : ogni popolo ha il governo che si merita

  13. C’e’ qualcosa di buono ,
    C’e’ qualcosa di buono , come la lista dei docenti idonei ; resta da capire come sarà compilata questa lista e che cosa vuol dire la sua convalida dalla comunità scientifica . Mi viene da pensare alla comunità scientifica che si autoperpetua segnalando i soliti nomi . E comunque se i criteri sono corretti l’idea non è male . Quando però poi si dice, scelta libera dei docenti all’interno di questa lista ….e vai… marchette e raccomandazioni a go go . Alle solite , dietro il criterio della libertà , della snellezza di procedure , la volontà di deregolarizzare un sistema, al fine che si diventi tutti devoti ,in modo che al di fuori di ogni regola , la gestione diviene personalizzata , ad personam. Diventeremo così , per necessità, tutti fedeli al PDL, altrimenti saremo fuori dal gioco , e non si beccherà un tubo .
    Questo però non è triste : ogni popolo ha il governo che si merita

  14. Per Francesco
    Al di la della bonta’ o meno dell’iniziativa, come si fa ad essere contrari a una cosa a cui si e’ favorevoli per la sfiducia in chi la dovra’ attuare? Mi vuoi dire che se a sinistra ti dicono vero e a sinistra falso e tu credi nel falso allora scegli la destra perche’ pensi che ognuno faccia il contrario di quello che dice? E’ preoccupante e sintomatico di un paese alla deriva!

  15. finalmente, finalmente fuori
    finalmente, finalmente fuori i vecchi dalle università, si usi il modello tedesco, che la commissione studentesca valuta in base alle capacità e al portfogli il docente idoneo.
    Allora qualcosa di buono sto governo riuscirà a fare…dopo Fioroni e Mussi, basta poco.
    Ma il ministro dovrebbe comunicare anche che il centrosinistra (fioroni)ha mandato una circolare per imporre la religione obligatoria nelle scuole superiori dopo una lettera del vaticano.

  16. Lasciatela lavorare
    Gli stroncatori professionisti che piuttosto che veder crescere a fatica un’umile pianticella da un seme piantato con fatica preferiscono avvelenare il seme della meritocrazia ancora prima che sbocci con il proprio pessimismo, sarcasmo, disprezzo, supponenza per avere la soddisfazione di umiliare e mortificare la buona volontà di che vorrebbe migliorare un poco le cose e evitare l’umiliazione di scoprirsi degli incapaci nella propria vita. A queste persone voglio dire: lasciatela lavorare, la Gelmini, e non perdete l’occasione di stare zitti. Farete una figura migliore.

  17. “raccomandazione all’italiana”
    Lo stato attuale di ogni concorso universitario è una farsa: il vincitore è già deciso o viene deciso dai rapporti di potere dei suoi “sostenitori” (prof. + alti in grado)

    In pratica tutti entrano per raccomandazione.
    Il problema non è la raccomandazione in sè ma la “raccomandazione all’italiana”.

    All’estero i Prof. raccomandano lecitamente le migliori persone per arricchire il proprio staff di ricerca perchè in tal modo otterranno migliori risultati e quindi +fondi +brevetti +soldi.

    In Italia i fondi si ottengono per lo + per aderenze o agganci politici + o – leciti.

    NON C’E’ MAI UN MEMENTO DI VERIFICA SULLA QUALITA’ DEI RISULTATI DI RICERCA e pertanto
    buoni ricercatori sono pressocchè inutili. Servono buoni servitori, persone ben introdotte, etc….

    IL PUNTO DI PARTENZA PER LA MERITOCRAZIA E’ LA MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE FONDI DI RICERCA!!!!!!!!!

  18. Finalmente si parla di nuovo
    Finalmente si parla di nuovo di reclutamento!
    Mi sembra che la Dott.ssa Gelmini abbia un GROSSO PREGIO ascolta ascolta e ascolta ancora le parti interessate prima di decidere, positivo è anche il fatto che ascolti il Prof. Valditara vero esperto in materia.
    Per quanto riguarda Mussi…ha una bella ghigna a parlare: MENO DI QUELLO che ha fatto lui NON SI PUO’ FARE! Proprio lui che è stato un ministro che ha pensato a tutto (Sinistra Arcobaleno, PD etc.)tranne che a svolgere il lavoro del suo ministero!!!
    Non hanno ritegno!

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here