Times Square. A Islamabad vertice funzionari americani e pakistani

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Times Square. A Islamabad vertice funzionari americani e pakistani

19 Maggio 2010

Il direttore della Cia, Leon Panetta, e il consigliere per la Sicurezza nazionale statunitense, James Jones, hanno incontrato a Islamabad i vertici politici e militari pakistani per un aggiornamento riguardo all’inchiesta sul fallito attentato del primo maggio a Times Square, a New York.

"Il generale Jones ha espresso apprezzamento per l’eccellente cooperazione che gli Stati Uniti stanno ricevendo dal Pakistan (sul caso di Faisal Shahzad, il cittadino americano di origini pakistane arrestato in relazione all’attacco, ndr.) così come per i sacrifici dell’Esercito pakistano, delle forze di sicurezza e della popolazione negli sforzi per combattere gli estremisti", si legge in una nota diffusa al termine degli incontri. I colloqui sono stati anche l’occasione per un accordo su nuove "misure" per combattere l’estremismo e il terrorismo. Gli incontri "si sono focalizzati sulle misure che entrambi i Paesi stanno adottando e prenderanno per far fronte alla minaccia comune dell’estremismo e per prevenire il verificarsi di potenziali attacchi", si legge nel comunicato.

Al vertice hanno partecipato, per la parte pakistana, il presidente Asif Ali Zardari, accompagnato dal primo ministro Yusuf Raza Gillani, dal ministro degli Esteri Shah Mahmoud Qureshi e dal capo dell’Esercito, il generale Ashfak Parvez Kayani, che hanno ribadito agli interlocutori statunitensi come per Islamabad "l’insorgenza e il terrorismo sono nemici comuni". Dalle autorità pakistane è arrivata anche la richiesta di una maggiore cooperazione nella "lotta contro queste minacce". Stando all’emittente televisiva pakistana Geo, durante i colloqui si è discusso anche dello stato delle relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Pakistan e della situazione della sicurezza nella regione. Gli Stati Uniti, da cui è più volte arrivato apprezzamento per l’impegno pakistano nella lotta al terrorismo, chiedono da tempo a Islamabad l’avvio di un’offensiva nella regione tribale del Waziristan del Nord, vicina al confine con l’Afghanistan, dove si ritiene si siano rifugiati i militanti filotalebani fuggiti da altre aree del Paese già teatro di operazioni dell’Esercito.

Al vertice hanno partecipato, per la parte pakistana, il presidente Asif Ali Zardari, accompagnato dal primo ministro Yusuf Raza Gillani, dal ministro degli Esteri Shah Mahmoud Qureshi e dal capo dell’Esercito, il generale Ashfak Parvez Kayani, che hanno ribadito agli interlocutori statunitensi come per Islamabad "l’insorgenza e il terrorismo sono nemici comuni". Dalle autorità pakistane è arrivata anche la richiesta di una maggiore cooperazione nella "lotta contro queste minacce".