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Tom Cruise e i guai di Scientology in Germania

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Il film “Valkyrie” con Tom Cruise ha incontrato diverse difficoltà già prima della sua produzione iniziata il 19 luglio. Il film è incentrato sul fallito attentato a Hitler del 20 luglio 1944. Le autorità hanno proibito l’uso dei luoghi originali a Berlino e la scelta di Tom Cruise come attore per impersonare l’attentatore Graf von Stauffenberg è stata molto criticata per la sua appartenenza a Scientology. D’altra parte, diversi artisti hanno difeso Cruise sostenendo che Scientology non ha niente a che vedere con il film.

La polemica si è scatenata due settimane fa, quando in un’intervista al quotidiano Sueddeutsche Zeitung, il figlio dell’attentatore, Graf von Stauffenberg, ha manifestato grossi dubbi sull’adeguatezza di Tom Cruise nelle vesti di attore principale perché membro di Scientology. Alcuni giorni dopo, il ministero delle Finanze tedesco ha negato il permesso di fare le riprese nel luogo originario dell’esecuzione di Stauffenberg, il cosiddetto “Bendlerblock”. Il ministero ha detto che il luogo perderebbe la sua dignità se fosse utilizzato per un’opera cinematografica. In seguito, anche la polizia di Berlino ha vietato l’uso dei suoi edifici per girare il film. La direzione della polizia sostiene che la produzione danneggerebbe troppo il lavoro dei suoi impiegati. Nonostante tutte queste argomentazioni contrarie a che il film venga girato a Berlino, è chiaro che per alcuni politici tedeschi il problema di fondo è proprio l’adesione di Tom Cruise a Scientology. Hans-Joachim Otto del partito Liberale (Fdp), a capo della commissione Cultura del parlamento, ha criticato la scelta di Cruise e ha definito Scientology un’organizzazione “altamente problematica”. Antje Blumenthal dei cristiano-democratici (Cdu) si è detto d’accordo con la decisione di vietare che il film venisse girato nel Bendlerblock, evitando in questo modo di conferire una sorta di riconoscimento ufficiale a Scientology.

La natura dell’organizzazione americana è fonte di dispute in Germania. Se negli Stati Uniti ha acquisito il rango di religione, nel paese tedesco è considerata una società commerciale. I suoi membri sono liberi di praticare la loro fede, ma il mancato riconoscimento come religione fa sì che non possa ricevere molti vantaggi fiscali.

Anche in Spagna e in Belgio Scientology non viene equiparata a una religione, mentre in altri paesi non gode certo di privilegi fiscali. Senza dimenticare i numerosi processi in cui è imputata ovunque nel mondo. In Italia, l’organizzazione è stata messa sotto inchiesta da varie procure per diversi tipi di reato. E’ stata persino accusata di associazione a delinquere e l’indagine è durata per oltre 12 anni (la condanna è stata infine cancellata nel 2000 dalla Corte di Cassazione). In Australia, lo stato di Victoria aveva vietato a Scientology il diritto di operare come religione con l’accusa di truffa, decisione che nel 1982 la Corte Suprema australiana ha però annullato. In Francia, l’organizzazione ha attirato l’attenzione della classe politica e un’inchiesta dell’Assemblea nazionale ha definito nel 1995 quello di Scientology “un culto pericoloso”.

Tuttavia, ciò che rende peculiare il trattamento riservato a Scientology in Germania rispetto agli altri paesi, è la stretta sorveglianza cui è sottoposta, perché viene vista come un’organizzazione di tendenza anti-democratica e perciò messa sotto sorveglianza. Questo provvedimento è stato spesso criticato da parte di famosi personaggi americani, per quanto l’accusa di mancanza di democrazia interna non sia del tutto infondata (negli anni Ottanta, un gruppo di aderenti ha lasciato Scientology, criticando la sua gerarchia autoritaria, per poi fondare un’altra organizzazione usando gli stessi principi di Scientology ma con una struttura interna diversa). Nel 1997 più di 30 celebrità (tra cui Dustin Hoffman e Oliver Stone) hanno firmato un articolo contro la presunta discriminazione di Scientology in Germania. Anche se l’appello del 1997 è stato criticato dalla presidenza di Bill Clinton, i media americani hanno accusato la Germania di discriminare una minoranza religiosa.

Nonostante queste forzature, la condotta delle autorità tedesche verso “Valkyrie” sembra esagerata. Anche se l’organizzazione dichiara di avere 8 milioni di aderenti in tutto il mondo, le cifre reali sono molto più basse. Gli scientologisti negli Stati Uniti sono solo 55 mila, 7 mila in Italia e 6 mila in Germania. Florian Henckel von Donnersmarck, regista del film “Le Vite degli Altri” e vincitore di un Oscar nel marzo 2007, si è lamentato del trattamento riservato a Tom Cruise in Germania. In un articolo sul Frankfurter Allgemeine Zeitung, ha affermato che le convinzioni personali di Tom Cruise non dovrebbero giocare nessun ruolo nella valutazione del progetto cinematografico. Inoltre, ha sostenuto che i tedeschi dovrebbero felicitarsi perché il film sarebbe una grande opportunità di spiegare al mondo l’importanza della resistenza contro Hitler. In questa direzione si è espresso anche Philipp Freiherr von Boeselager, che faceva parte del gruppo degli attentatori del 1944. In un’intervista rilasciata al Bild, l’ottantanovenne afferma che con “Valkyrie” la resistenza tedesca contro Hitler può essere finalmente illustrata anche al pubblico americano che non conosce questo aspetto della storia.

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5 COMMENTS

  1. Libero spazio all’informazione
    Volevo in primo luogo porgere i miei complimenti al signor Bergman per il tono estremamente compito e a modo con cui ha esposto il contenuto di questo articolo.
    Di questi tempi questa è dote rara e facilmente giornalisti improvvisati cadono nel facile “copia e incolla” da un sito all’altro senza nessun costrutto nè contributo personale.
    le vicende che legano Scientology e la Germania sono lunghe e complesse. Ma solo ad una prima analisi. Scientology è una religione modernamente organizzata ma il suo background culturale e religioso inizia dagli albori della civiltà e, in particolare, dai primi libri vedici indiani.
    Essendo una religione che si colloca al di fuori di molti pre-concetti del mondo occidentale cristianamente orientato, spesso incontra diffidenze.
    Ma solo ad una prima lettura.
    Sociologi della religione e altri studiosi di importanti università di tutto il mondo (evito di citarli ma i loro lavori sono raccolti su internet) hanno tutti testimoniato l’innegabile natura religiosa, no profit e caritatevole di Scientology.
    Tribunali di tutto il mondo hanno SEMPRE, alla fine dei gradi di giudizio, certificato tale natura religiosa.
    Scientology è una religione molto attiva. Come i suoi praticanti.
    Scientology combatte da decenni una violenta battaglia contro un uso spregiudicato dei trattamenti psichiatrici forzosi e contro un abuso sempre più presente di dannose droghe da parte di classi mediche e psichiatriche compiacenti.
    Tali droghe vengono “vendute” come farmaci panacea di tutti i mali dell’anima tramite abili e sofisticate campagne di marketing.
    La Germania è una nazione con un’altissima concentrazione di industrie chimiche e farmaceutiche ed è roccaforte di interessi economici di portata planetaria.
    Tutte queste affermazioni sulla presunta (dove sono le prove?” pericolosità di Scientology sono solo uno specchietto per le allodole atto a togliere forza alle posizioni degli scientologist quando denunciano gli abusi delle lobby farmaceutiche.
    Negli Stati Uniti c’è stata una lotta senza quartiere tra il governo americano e le organizzazioni di Scientology guidato da falsi rapporti della CIA e dal pesante intervento di Nixon.
    Quando tali personaggi sono stati messi fuori scena dai loro stessi crimini e quando, grazie al Freedom Information Act (legge che la stessa Chiesa di Scientology ha lottato per far approvare) quei documenti scottanti sono stati svelati, allora la battaglia è finita culminando nel PIENO RICONOSCIMENTO RELIGIOSO da parte del governo americano nel 1993.
    Ci sono voluti tanti anni.
    La stessa cosa accadrà in Germania. Visto che in nessun luogo esiste (a parte gli stridori e le voci urlanti confuse delle calunnie sui giornali o sui report investigativi privati) alcuna sentenza o condanna per Scientology.
    Eppure mai si è vista una Chiesa così messa sotto torchio in tutta la storia.
    Se qualcosa di marcio ci fosse stato, la cosa non sarebbe forse saltata fuori?
    Evito poi di commentare il fatto che Scientology sia stata tirata dentro ad una situazione che non la riguarda ovvero le riprese di un film di Hollywood girato, tra l’altro, da una star internazionale di indiscussa fama.
    Il fatto che Cruise sia un convinto scientologist ha qualche legame con le riprese del film?
    Ecco l’evidente prova della pretestuosità delle dichiarazioni del figlio di Graf von Stauffenberg che hanno acceso la miccia.
    O qualcuno pensa che quelle dichiarazioni non siano state pilotate da qualcuno?
    Ah, beata ingenuità………..
    Grazie per l’attenzione.

  2. Libero spazio all’informazione
    Volevo in primo luogo porgere i miei complimenti al signor Bergman per il tono estremamente compito e a modo con cui ha esposto il contenuto di questo articolo.
    Di questi tempi questa è dote rara e facilmente giornalisti improvvisati cadono nel facile “copia e incolla” da un sito all’altro senza nessun costrutto nè contributo personale.
    le vicende che legano Scientology e la Germania sono lunghe e complesse. Ma solo ad una prima analisi. Scientology è una religione modernamente organizzata ma il suo background culturale e religioso inizia dagli albori della civiltà e, in particolare, dai primi libri vedici indiani.
    Essendo una religione che si colloca al di fuori di molti pre-concetti del mondo occidentale cristianamente orientato, spesso incontra diffidenze.

    1a parte

  3. Libero spazio all’informazione
    Ho postato un commento a questo articolo sul mio blog per mancanza di spazio qui.
    Per chi volesse approfondire ciò che il signor Bergman cita…..
    Grazie

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