Torino, Renzi: Emergenza non è finita, Governo pronto a intervenire

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Torino, Renzi: Emergenza non è finita, Governo pronto a intervenire

26 Novembre 2016

Il premier Matteo Renzi ha seguito l’evoluzione dell’emergenza maltempo in Piemonte nella sala operativa della Regione. Renzi ha detto che “la emergenza non è ancora finita” ed ha elogiato il lavoro dei volontari, assicurando “azioni immediate”. Previsto anche un sopralluogo del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, nelle zone più colpite dal maltempo, a cominciare da Garessio (Cuneo), dove per tutto il giorno oggi sono stati spalati fango e detriti. Il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, riconosce che in Piemonte ci sono stati “danni importanti”, che si valuteranno “quando sarà finita la fase dell’emergenza”.

Nella Valle Tanaro il fiume e i suoi affluenti hanno lasciato una grande devastazione: danneggiata la ferrovia turistica, appena riattivata, a Priola, innumerevoli le frane e le strade interrotte, campi allagati, fabbriche e attività artigianali e commerciali, case e cantine invase dall’acqua. Il Tanaro ha fatto paura anche più a valle, uscendo dagli argini nell’Astigiano, mentre nel capoluogo di provincia gli argini hanno retto alla piena. Una sessantina i tratti delle strade provinciali e i ponti chiusi nella provincia di Cuneo, dove decine di persone hanno trascorso due notti fuori di casa.

Evacuate abitazioni e cascine lungo i fiumi che bagnano Alessandria e la sua provincia, lo stesso Tanaro, la Bormida e il Po: a Isola S.Antonio. Gravi danni e grandi disagi anche in provincia di Torino, a Perosa l’argine del trio Albona si è rotto e la cascata di acqua, fango e detriti potrebbe avere travolto Biamino, un appassionato di cavali che aveva sfidato la furia del maltempo proprio per mettere in salvo gli animali. L’elenco dei Comuni danneggiati tra le valli Chisone, Pellice e la pianura pinerolese, è lunghissimo: tante le frane e le strade allagate, danni all’agricoltura.

A Torino la piena del Po è passata trascinando contro il ponte di piazza Vittorio Veneto. Due battelli turistici sono stati travolti, uno dei quali è affondato dopo il fallimento delle operazioni di recupero. Sei mesi di pioggia concentrati in quattro giorni hanno messo in ginocchio Liguria e Piemonte. Una persona è dispersa nel Torinese. In Liguria, l’assessore regionale Rixi parla di 100mln di danni.