Torino. Spatuzza atteso in aula, i legali di Dell’Utri si oppongono

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Torino. Spatuzza atteso in aula, i legali di Dell’Utri si oppongono

04 Dicembre 2009

 

È iniziato poco prima delle 10 a Torino il processo d’appello per concorso in associazione mafiosa nei confronti di Marcello dell’Utri (che è presente in aula). Durante l’udienza deporrà il pentito di mafia Gaspare Spatuzza, che davanti ai pm ha definito il senatore del Pdl e il premier, Silvio Berlusconi, come interlocutori di Cosa Nostra. L’aula, che in passato ha già ospitato i maxi processi ad Annamaria Franzoni e le udienze ThyssenKrupp ed Eternit, è gremita di giornalisti. I legali della difesa e i magistrati sono schierati in prima fila.

A sorpresa, prima che il collaboratore salisse sul banco dei testi, l’avvocato Alessandro Sammarco ha chiesto ai giudici della seconda sezione della Corte d’appello di revocare l’ordinanza con cui avevano ammesso la testimonianza dell’ex boss. “Quello che sta accadendo in questo processo – ha spiegato – è del tutto anomalo. Il dibattimento era giunto al termine, quando è stato inondato da quintali di documenti relativi a temi diversi da quelli trattati in primo grado”. Il presidente della corte d’Appello, Claudio Dall’Acqua, ha subito risposto che la corte avrebbe “gradito che questa riserva venisse espressa al momento dell’ammissione dell’ordinanza e non oggi”. Il legale ha inoltre sollevato una eccezione di incostituzionalità della norma del codice di procedura penale sulla rinnovazione parziale del dibattimento nel secondo grado di giudizio. “Ciò che è successo in questo processo – ha detto il legale – ha messo in evidenza una grave forma di incostituzionalità nello schema del procedimento così come previsto dalla legge. È palese che la norma che prevede la rinnovazione parziale del dibattimento violi l’articolo 111 della Costituzione sul giusto processo, l’art. 3 sul principio di uguaglianza e l’art. 24 sul diritto di difesa”. I legali di Dell’Utri hanno poi affermato che le accuse di Spatuzza si riveleranno essere “un petardo, non una bomba atomica” (un evidente riferimento alla frase pronunciata dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante il fuori onda delle polemiche).

In precedenza, prima dell’avvio dell’udienza, aveva parlato il Pg della Corte d’Appello di Palermo, Antonino Gatto, secondo il quale “si sta enfatizzando troppo qualcosa che ha un certo rilievo ma non così eccessivo». “Tutto questo toglie serenità” aggiunge il magistrato.

Intanto Dell’Utri respinge ogni accusa. E in un’intervista al Corriere della Sera assicura di non aver mai incontrato i boss. “Sono tutti pazzi – afferma il senatore del Pdl – Berlusconi? Lo sento ogni giorno, lui teme di più la controversia con la moglie”.