Toyota richiama 436 mila ibride nel mondo
09 Febbraio 2010
di Redazione
Saranno circa 436 mila le auto ibride che Toyota richiamerà in tutto il mondo. Il dato (nel qual vanno incluse le Prius prodotte fino alla fine di gennaio) in base a anticipazioni di stampa, include la quota di ritiri in Giappone, pari a 223.068 vetture, resa nota dal ministero dei Trasporti, ed è suddivisa in quattro modelli: la Prius (199.666 pezzi), la nuovissima Prius PHV (plug-in hybrid, 159), la SAI (10.820) e la Lexus HS250h (12,423). Nel mondo, invece, saranno richiamate intorno alle 213,000 auto, di cui circa 150.000 in Nord America.
Il colosso nipponico dell’auto ha richiamato anche 50mila vetture modello Prius dal mercato europeo per un difetto al software del sistema dei freni. L’azienda ha spiegato che ci vorranno circa 40 minuti per effettuare il cambio del sistema e per poi autorizzare i concessionari alla vendita. Toyota ha chiarito di aver verificato i problemi al sistema dei freni durante dei test. Il provvedimento risponde all’esigenza di "tutelare i consumatori, che rappresentano la priorità" dell’azienda, ha detto il presidente della Toyota, Akio Toyoda. Il gigante giapponese dell’automobile ha consegnato al ministero un documento che precisa le modalità del richiamo, le ragioni tecniche della misura in oggetto, i riferimenti esatti dei modelli considerati e le loro date di produzione.
L’annuncio sul richiamo delle auto ibride per i problemi ai freni ha fatto registrare un balzo in Borsa al titolo Toyota, che ha chiuso in rialzo del 2,9%. Secondo gli analisti, l’iniziativa del colosso nipponico era fondamentale per fugare subito ogni dubbio sulla sicurezza dei prodotti di punta, la Prius e l’alimentazione ibrida, della compagnia giapponese. Male il Nikkei che ha terminato gli scambi in calo dello 0,19%, penalizzata dai timori legati al debito sovrano dell’euro zona che stanno continuando a erodere la fiducia degli investitori.
