Tps a Bruxelles cerca di difendere il Dpef

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Tps a Bruxelles cerca di difendere il Dpef

Tps a Bruxelles cerca di difendere il Dpef

09 Luglio 2007

Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa oggi
incontrerà i suoi colleghi europei. Deve convincere gli altri ministri che il
Dpef non danneggia le finanze pubbliche italiane, e che l’Italia si trova sulla
strada del risanamento.

La settimana scorsa, la commissione europea ha criticato il
governo Prodi per aver aumentato le previsioni del deficit dal 2.3 al 2.5 per
cento per il 2007 e dal 2 al 2.2 per cento per il 2008. Il commissario Joaquin
Almunia, aveva richiesto Italia di usare l’extra-gettito per ridurre il deficit
al 2.1 per cento già nel 2007.

A guardare la situazione degli altri Paesi Ue non c’è da
rallegrarsi. Le finanze pubbliche della maggior parte degli stati europei sono
migliorate nell’ultimo anno. La Germania, un paese che ha violato quattro volte
le regole del patto di stabilità e crescita, prevede un deficit di solo 0.6 per
cento per il 2007. L’Olanda, un altro paese con problemi fiscali in passato, è
oggi in grado di presentare un bilancio in equilibrio. Perfino la Grecia che
due anni fa aveva un deficit di 5.2 per cento è riuscita a rispettare le regole
del patto di stabilità ed è stato adesso sorpassato dall’Italia come il paese
più indebitato in Eurolandia.

Oltre all’Italia, l’altro paese che preoccupa di più
la commissione UE è la Francia. Recentemente, il presidente francese Nicolas
Sarkozy ha indicato di rallentare il passo sulla strada del risanamento. Vuole
effettuare tagli di tasse per promuovere la crescita.