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Rassegna stampa semiseria del 21 agosto...

Tra Covid, Bannon e Huawei, la Cina è sempre più vicina?

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Dai giornali di oggi:

1) L’intenzione era certamente quella opposta: preparare il terreno, con un crescendo rossiniano di drammatizzazione, per il rinvio della riapertura delle scuole (su cui il governo è totalmente impreparato) e soprattutto delle elezioni regionali (dalle quali la maggioranza giallorossa è letteralmente terrorizzata). Ma la sortita di Walter Ricciardi è stata così maldestra, e la successiva rettifica così demenziale, da aver costretto il governo a una mezza smentita e aver reso il blitz oggettivamente più difficile. A volte gli aiuti più provvidenziali arrivano da chi meno te lo aspetti…

2) A proposito di eterogenesi dei fini, speriamo che lo stesso effetto si verifichi negli Stati Uniti. Lungi dall’idolatrare un personaggio controverso come Steve Bannon, non si può non rilevare come la tempistica del suo arresto, così lontana dai fatti contestati, così vicina alle prossime presidenziali, addirittura concomitante con la nomination di un candidato democratico con il carisma di un baccalà, renda l’iniziativa giudiziaria un atto eminentemente politico. Le elezioni negli USA sono uno spartiacque decisivo per il futuro della nostra parte di mondo, e la caratura degli avversari palesi e occulti scesi in campo a livello planetario, disposti a tutto pur di abbattere quell’accidente della storia che risponde al nome di Donald Trump, ne è la dimostrazione. Epperò il troppo stroppia… Go Donald go!

3) Ancora in tema di campagne elettorali. Sarà molto interessante vedere il risultato del referendum confermativo sul taglio dei parlamentari. Il sì è oggettivamente l’opzione più popolare. Sul fronte opposto, i giornaloni sono mobilitati per il No e sui social si fa largo analoga tendenza (invero molto elitaria) in nome della difesa della democrazia dal pericolo grillino. Nel mondo reale in pochissimi sanno dell’esistenza stessa della consultazione, e se nei territori chiamati al voto l’affluenza subirà la forza d’inerzia delle elezioni regionali, altrove è un’incognita ma tanto il quorum non c’è. I partiti, invece, sono silenti: probabilmente la stragrande maggioranza di quelli che in Parlamento hanno votato a favore della sforbiciata sperano in cuor loro che il popolo la bocci. E pensare che a questo scopo sarebbe bastato che deputati e senatori dessero prova in questi mesi di crisi della propria utilità invece di sbraitare su Facebook e poi lasciare Giuseppi sostanzialmente indisturbato…

4) Arriva un’altra archiviazione per papà Boschi su una vicenda laterale del caso Banca Etruria. Evviva. La figliola si chiede su twitter “dove sono ora coloro che in questi anni ci hanno insultato, offeso, minacciato”. La risposta migliore gliel’ha data il grande Osho: “Stanno nella poltrona accanto alla vostra”.

5) Tutti a lamentarsi dell’assenza dell’Italia dai più importanti teatri geopolitici, di una politica estera praticamente all’anno zero. Magari! Come rivela La Verità, con un dpcm il nostro governo ha aperto ai cinesi di Huawei le porte del 5G italiano. Ecco, lasciateli dormi’ che è meglio.

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