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Jihadisti a stelle e strisce/1

Tra i musulmani d’America cresce l’estremismo: il caso di Philadelphia

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Negli Stati Uniti si organizzano campi estivi scout dove i bambini, in nome di Allah, sono addestrati alla guerra santa, chiamati alle armi e all’odio. Lo denuncia il magazine Front page. Il tutto avviene nella città di Philadelphia, stato della Pennsylvania. Non in qualche zona sconosciuta del Pakistan, quindi, ma nella città che venne intitolata dai quaccheri all'amore fraterno, la City of Brotherly Love, la città dell’Independence Hall dove furono redatte e firmate la dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione americana. Ora, nella stessa città l’associazione United Muslim Movement (Umm) ha creato i Jawala Scouts, un organizzazione che a bambini, anche solo di sette anni, fornisce una tuta militare per addestrarli al combattimento corpo a corpo, all’uso di armi da fuoco e alle tecniche di sopravvivenza.

L’architetto di questo Deathsneyworld è Kenneth Gamble, convertito alla religione di Maometto dopo una grave crisi depressiva, ora acquista vasti terreni a Philadelphia per creare aree residenziali esclusivamente per musulmani. Inoltre, Gamble ha innumerevoli legami con organizzazioni islamiste come la Muslim Alliance in North America (l’imam della MANA è Siraj Wahhaj, un presunto co-cospiratore nell'attentato terroristico al World Trade Center del 1993 ) e come la Nation of Islam (NOI), un movimento afroamericano autodefinitosi "setta islamica militante" rappresentato da Louis Farrakhan, conosciuto per i sermoni antisemiti e contro la “razza” bianca.

Un'altra organizzazione associata agli scout Jawala è il Sankore - Institute of Islamic-African Studies International (SIIASI), guidato da Muhammad Shareef, conosciuto dall’FBI per i frequenti incitamenti all’odio contro gli Stati Uniti; colui che parla di "AmeriKKKa", evocando il Ku Klux Klan, e che si scaglia contro quelli che considera pseudo-imam perché musulmani moderati, “quelli che hanno illuso i loro seguaci nelle infruttuosa attività di sostenere i governi democratici e che negano l’obbligo della jihad". Queste organizzazioni o city clan - se non superano lo stress test dell’integrazione - hanno uno stesso comune denominatore: il Council on American-Islamic Relations (CAIR ). Il CAIR nasce nel 1994 e da anni si trova nel mirino degli osservatori per le sue attività e per l’ideologia radicalmente antioccidentale e antiamericana. La preoccupazione nei suoi confronti e’ cresciuta al punto che una sua contro-organizzazione, l’Anti-CAIR, e’ stata fondata recentemente con l’obiettivo di denunciarne gli scopi e contrastarne l’operato.

Secondo l’FBI, “il CAIR è solo la facciata di Hamas e di vari gruppi terroristici, con precise finalità di cospirazione e di islamizzazione degli USA”. Nel libro-dossier intitolato Muslim Mafia. Inside the Secret Underworld That’s Conspiring to Islamize America, di P. David Gaubatz e Paul Sperry, i due autori con l’aiuto del figlio di Gaubatz, Chris, hanno condotto un’inchiesta dettagliatissima sul CAIR. Per scoprire quanto denunciato, Chris ha lavorato sotto copertura per sei mesi nella sede del CAIR a Washington, acquisendo 12.000 pagine di documentazione e 300 ore di video in cui si scopre che i finanziamenti non sarebbero per niente donazioni popolari di musulmani americani ma sovvenzioni estere provenienti principalmente da sceicchi e istituti di credito sauditi. Così, da Philadelphia, il CAIR ci porta dritti dritti a New York, dove troviamo Zead Ramadan, Board President del CAIR della Grande Mela e stretto amico di Sharif El-Gamal: ricco businessman padrone della Soho Properties Inc. e acquirente degli edifici vicino a Ground Zero dove dovrebbe sorgere la moschea di quindici piani “Cordoba House”.

Stando al WeeklyStandard, El Gamel è anche amico e socio di Nour Mousa, figura chiave per l’implementazione del progetto “Cordoba House” e nipote di Amr Moussa, capo della Lega araba, sostenitore della Freedom Flottila per Gaza. Una passione che lo avvicina a Feisal Abdul Rauf, presidente dell'American Society for Muslim Advancement (ASMA Society), imam della moschea Masjid al-Farah di New York e alto rappresentante dell’organizzazione pacifista The Perdana Global Peace Organisation, composta da peacebuilders di vari paesi mondiali, protagonista con la sua nave Rachel Corrie della Freedom Flotilla per Gaza. Non a caso, il 7 luglio scorso il candidato governatore per lo stato di New York, il repubblicano Rick Lazio, ha invitato il procuratore generale Andrew Cuomo, avversario alle prossime elezioni, a condurre un'indagine approfondita sul progetto “Cordoba House”, focalizzando su alcuni aspetti rilevanti: il rifiuto di Rauf a riconoscere che Hamas è un'organizzazione terroristica, il ruolo di Rauf  e della Global Peace Organization Perdana nella vicenda della Freedom Flottilla, le ambigue fonti di finanziamento per la realizzazione del progetto.

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4 COMMENTS

  1. Salve,credo che l’invasione
    Salve,credo che l’invasione dell’islam in Occidente sia,da un punto di vista antropologico,una forma di sodomia,un’atto inflitto,violento,non voluto ma subito.
    Quando leggo la parola “islamizzazione”,penso a una forma di violenza come appunto la “sodomizzazione”,o “infibulazione”.Perchè? Perchè l’Uomo prima è “antropos” poi “psiche”.Almeno così mi è stato insegnato.Però riflettendo sul tema non posso fare a meno di “vedere”che di fatto è così.
    Se proviamo a chiamare gli jihadisti “jihadizzatori”,ossia coloro che infliggono la “jihad”all’occidente islamizzandolo,diventa più evidente lo scopo antropologico del maschio frustrato musulmano nei confronti del maschio occidentale tradizionalmente giudaico-cristiano,capace di produrre ricchezza e benessere.All’epoca dell’attentato alle Torri Gemelle,dove oggi si sta sfrontatamente costruendo la moschea,vidi in diretta le immagini e rimasi profondamente colpita dalla scelta dei bersagli:potere economico e militare,i due poteri maschili per antonomasia.Fissavo le immagini delle torri che saltavano in aria bruciando e,ancora fresca di lezioni di antropologia non potei fare a meno di pensare a un atto di pura invidia da parte dei terroristi.Ma la “islamizzazione”passa anche attraverso i matrimoni misti(la guerra dell’utero),la colonizzazione delle università,l’apprendimento delle discipline scentifiche e della tecnologia occidentale,l’occupazione di vasti territori dove scorre la preziosissima acqua che loro non possiedono. Loro vogliono i nostri beni e i nostri ricchi territori,saltando i secoli di fatica che l’occidente ha impiegato per creare benessere e ricchezza prendendo semplicemente il nostro posto.Due fatti letti sui media mi convincono di quanto sostenuto:un’articolo sul commercio di alcool e l’apertura on line di negozi”sexi shop”(mi pare si chiamino così)destinati a musulmani e con la benedizione delle “regole coraniche”.Con lo “scautismo”a scopo intimidatorio,i musulmani stanno controllando territori non loro,se ne stanno impossessando.Se non ricordo male anche qui in Italia si sono fatti dei “campeggi”,e non certo per studiare le specie endogene.Sperando non mi raggiuga una fatwa dalla quale sono sicura lo Stato Italiano non mi difenderebbe perchè sono cristiana(e quindi me la sono cercata)concludo con una domanda che mi pongo da tempo:fino a quando,Signore?

  2. A dire il vero l’America e’
    A dire il vero l’America e’ piena di bambini che fanno campi estivi e non e vengono educati, fin dai 5 anni, a sparare, difendersi, attaccare, nascondersi, insomma, a giocare (neanche troppo) alla guerra. Ora solo perche’ c’e’ di mezzo l’Islam si usano due pesi e due misure? Fa paura l’Islam quanto fece paura a suo tempo il cristianesimo dei roghi e delle torture, il colonialismo dei bianchi in tutto il mondo, e la evangelizzazione dei paesi poveri. Noi abbiamo esportato i nostri modi e prodotti ovunque, i nostri valori ed ideali, e siamo violenti con chi non si adegua. L’Islam, religione profonda ed elevata come nessun altro monoteismo, ha il solo svantaggio di esser appestato da 4 fanatici senza rispetto, che non rappresentano l’Islam. Per loro, lo smacco piu’ grande e’ una moschea a Ground zero, niente di meglio, saro’ volentieri il primo occidentale a visitarla. Coppie miste non si potranno evitare, il tempo annacquera’ le differenze, saremo come Londra, New York o Parigi…e meno male, se no chi vuol star chiuso nel proprio paesello si faccia recintare e viva nel proprio piccolo mondo!
    Presto l’Islam avra’ anche una rappresentanza politica a livello democratico con partiti che parteciperanno alle nostre elezioni…in nome della DEMOCRAZIA

  3. Bella domanda! Forse quando
    Bella domanda! Forse quando l’ occidente aprirà
    gl’ occhi, riscoprendo le sue radici cristiane. Ritrovare la nostra identità, questa forse è la chiave.

  4. ad anonimo 1
    non si tratta di cultura o altro,il fatto è che oltre alla gelosia nei nostri confronti ci vedono come terra di conquista ed incivili!!!! lei puo’ benissimo essere il primo ad entrare nella moschea come io saro’ il primo ad ubriacarmi quando qualche organizzazione od un vendicatore fai da te la fara’ saltare in aria con tutti gli animali dentro. signorina mi congratulo con lei, ha colto il segno!!!! signor anonimo: l’islam da sempre è stato una maledizione per l’umanita’ iniziando dal loro profeta-pedofilo che in tarda eta’sposo’con la forza una bambina di nove anni oltre ad ammazzare ed obbligare popolazioni a convertirsi pena la morte…… il cristianesimo è vero ha fatto del male ma nel medio evo,poi l’evangelizzazione non è stata imposta tipo come fanno gli arabi in sudan contro i neri animisti, e non si sente che i cristiani attaccano questa o quella gente di un altra religione semmai il contrario o non è vero neppure questo? spero che nel mondo ci siano sempre piu’ persone che vedono la realta’ dei fatti e sempre meno persone come lei cosi’ si potra’ sradicare il male islam una volta e per sempre e con cio’ rendere il mondo piu’ umano civile e pulito ….

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