Tra Moulin Rouge, attrici e regine, Sanremo si tinge di rosa
18 Febbraio 2010
di Redazione
La Clerici ci riprova, questa volta puntando su una serata tutta al femminile. Il sipario della seconda soirée sanremese si è aperto con un tripudio di piume arancio, con i sorrisi e le gambe delle 16 ballerine del Moulin Rouge, introdotte da Daniel Ezralov. Anche ieri per i primi dieci minuti si è avuta l’impressione di non trovarsi sul palco dell’Ariston ma, stavolta, su quello del più celebre Music Hall di Parigi. A rompere l’atmosfera da musical è stata l’entrata in scena dell’ "Antonellina" nazionale che, dondolando ‘leggiadra’ (si fa per dire) su un’altalena di fiori, ha dato il via alla gara canora.
Prima che Povia cantasse la sua Verità su Eluana Englaro, Noemi Per tutta la vita ed Enrico Ruggeri la grintosa La notte delle fate, la biondissima presentatrice ha ricordato i tre eliminati di martedì sera: Pupo-Emanuele Filiberto-Canonici, D’Angelo e Cutugno, cui si sono aggiunti nella seconda serata Valerio Scanu e i Sonohra, che vanno al ballottaggio a cinque di venerdì che ne riporterà in gara due.
All’Ariston, a colpi di Granada e Un amore così grande è arrivato il trio di mini tenori formato da Ignazio Bocchetto, Piero Barone e Gianluca Ginoble che dal programma della Clerici sono finiti a Los Angeles alla corte di Quincy Jones per registrare la nuova versione di We Are The World incisa per raccogliere fondi per Haiti. La gara è poi ripresa con Fabrizio Moro, seguito da Malika Ayane con la rafinatissima e favoritissima Ricomincio da qui e da Irene Fornaciari che canta con i Nomadi Il mondo piange. In questa seconda serata i big, rotto il ghiaccio, si sono dimostrati più disinvolti e padroni del palco, a dispetto di una Clerici ancora un po’ impacciata e timorosa.
Ma il momento più atteso è giunto intorno alle 22, quando la voce emozionata e orgogliosa della bionda presentatrice ha annunciato l’arrivo di "Sua maestà la regina di Giordania Rania el Abdullah" che ha concesso alla platea sanremese un’intervista-confidenza in cui ha raccontato dell’incontro con il re Abdullah II, del suo rapporto con la cucina, il suo impegno umanitario per l’iniziativa 1 Goal che affronta come un vero e proprio lavoro, di tolleranza interculturale che non va delegata solo alla politica, del suo rapporto di fiducia con il marito che non è geloso se non in "maniera sana", dei suoi quattro figli e in particolare del principe ereditario. Parlando, poi, di temi più ‘impegnati’, con particolare riferimento ai pregiudizi su musulmani e arabi, l’elegantissima regina ha detto: "È una minoranza quella che lancia un messaggio religioso distorto. Chi lancia quel messaggio non rappresenta la maggioranza. Le persone che commettono atrocità non sono i veri musulmani perché i veri musulmani non farebbero mai questo".
Incontro meno "pesante" quello con Michelle Rodriguez, attrice di Avatar. La Clerici, dopo aver annunciato l’ingresso in scena dell’attrice dalle ginocchia del direttore di Raiuno Mauro Mazza, ha intervistato la Rodriguez dall’interno di un macchinario che somigliava a quello da cui gli avatar del film arrivano sul pianeta di Pandora, mentre sullo schermo scorrevano le immagini di lei in versione Na’vi.
Nota trash della serata: il goffo can can della presentatrice strizzata in un corpetto tricolore di tulle. Dopo aver azzardato una spaccata ha presentato i primi cinque artisti della categoria giovani. La prima è Nina Zilli, poi a ruota i Broken Heart College, Mattia De Luca, Romeus e Luca Marino. Saranno proprio Nina Zilli con L’uomo che amava le donne e Luca Marino con Non mi dare pace a passare il primo giro di boa e ad approdare alla finale di venerdì. Stasera toccherà agli altri cinque presentare le loro canzoni e ad essere giudicati dalla giuria demoscopica, quest’anno interlocutrice costante della Clerici.
Nonostante la partenza singhiozzante e le gaffe –Antonella che ha annunciato "Adesso la do" riferendosi ingenuamente al lancio della pubblicità, ma è stata maliziosamente interpretata –, la luccicosissima presentatrice ha vinto al botteghino dell’Auditel nel difficile appuntamento con la seconda serata del Festival, tradizionalmente caratterizzata da un calo fisiologico d’ascolti, ottenendo 10.164.000 spettatori e il 43,87% di share. Quel che stupisce di più è il fatto che abbia superato l’ottima performance dello scorso anno di Paolo Bonolis che nella seconda serata della kermesse ottenne, a suo tempo, una media di 9.856.000 spettatori (12.523.000 nella prima parte e 7.033.000 nella seconda) e del 42,63% di share.
Il Carrozzone della canzone italiana sta prendendo velocità. Vediamo cos’altro ci riserverà tra qualche ora.
di Alma Pantaleo
