Tra una cena a sorpresa e un po’ di scuola è l’innovazione a conquistarci

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Tra una cena a sorpresa e un po’ di scuola è l’innovazione a conquistarci

05 Settembre 2011

Di bene in meglio. Alla fine della seconda, lunga, giornata di lezione tra i ragazzi serpeggia il buonumore. Il merito probabilmente è da ascriversi alle grandi personalità che hanno scandito la nostra giornata. Dal ministro della pubblica Istruzione Mariastella Gelmini alla graditissima sorpresa del Presidente del Senato, Renato Schifani, apparso a cena. Senza dimenticare la tavola rotonda sull’innovazione tecnologica.

Poco importa se la giornata è stata frenetica, quel che conta sono i contenuti. E oggi sono stati ottimi, per tutti. Il momento più importante è sicuramente rappresentato dall’intervento del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, secondo cui: “Scuole e università rappresentano l’ultimo baluardo della sinistra”. Un presidio che le nuove generazioni (compresa la nostra) stanno già tentando di scardinare. E’ apparso chiaro, dalle parole degli altri corsisti, la volontà di riappropriarsi di una realtà per troppo tempo abbandonata in mani che non la meritano e che anzi, con l’andare degli anni, l’hanno peggiorata.  

Ma non si vive di solo ricerca “fisica” e universitaria. Lo hanno dimostrato i rappresentanti di Google, Microsoft e Ibl nel focus su “quant’è difficile fare innovazione tecnologica in Italia?” La tavola rotonda ha affrontato temi cari a noi studenti, sempre alle prese con l’ultimo ritrovato delle tecnologia. Alla discussione, cui hano preso parte Salvatore Rebecchini in qualità di moderatore, Stefano Maruzzi di Google, Pietro Scott Jovane di Microsoft e Alberto Mingardi per Ibl è emersa in tutta la sua evidenza l’importanza del progresso tecnologico. Su un punto i colleghi sono stati d’accordo, occorre una visione d’insieme ampia che permetta di innovare rischiando anche un fallimento; sulla stessa lunghezza d’onda Mingardi, secondo il quale : “dove ci sono idee e capitali si va avanti ma bisogna sempre ricordare che la maggior parte delle teorie fallisce”.

Una delle obiezioni sollevate da noi studenti è stata riguardo l’arretramento del nostro paese rispetto ad altre realtà come quella statunitense, sempre pronta a recepire le nuove spinte creative. Ci ha risposto Maruzzi di Google, spiegando che “internet è quello che la gente vuole, è un abilitatore per creatività e nuove soluzioni” ed è su questo che si deve lavorare.

Parole di buon senso e prospettiva,sicuramente condivise da tutti gli studenti che hanno potuto rifletterci appena dopo aver seguito la lettura de “Il Gattoparado” ad opera di un ispiratissimo Gaetano Quagliariello e una chiacchierata tra il senatore Maurizio Gasparri e il vicedirettore del Tg1 Gennaro Sangiuliano riguardo il rapporto tra media e politica. In mattinata il professor Nicolò Zanon ha poi tenuto una lezione di diritto su “Politica e giustizia nell’Europa del XXI secolo”, il Professor Salvatore Rebecchini ha spiegato la diatriba su “Concorrenza o regole. Cosa sere dopo la crisi?”. Il professor Giovanni Pitruzzella ha chiarito “come si distribuisce il potere elettorale: la legge elettorale”. Infine, il professor Lorenzo Valeri ha portato in aula un argomento di prospettiva “lobby, politica e think tank in Europa: un esperienza diretta”.

Insomma, una giornata piena di impegni e spunti che ci ha solleticato, richiamandoci da una parte ad u’azione concreta per riprenderci i luoghi di cultura e dall’altra ad unno sguardo a più lungo termine, per una innovazione tecnologica che il paese ci chiede ma che può essere un’ottima occasione anche per il futuro singolo di ognuno di noi.