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Tradito da un’impronta digitale di 25 anni fa: cinquantenne in manette

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Tradito da un'impronta digitale di 25 anni fa. Così un cinquantacinquenne è finito in carcere con l'accusa di essere l'autore di tre furti compiuti nell'ultimo anno in provincia di Firenze. I carabinieri sono risaliti a lui grazie a un'impronta digitale trovata sul luogo del primo colpo: la banca dati del Ris di Roma ha rilevato che apparteneva a un uomo che già 25 anni fa era stato accusato di furto.

In manette, in esecuzione di ordinanza del gip, è finito un dipendente di una ditta di pulizie. Le indagini sono iniziate nel novembre scorso dopo un furto in uno studio di architettura a Borgo San Lorenzo da dove furono prelevati un pc portatile, una macchina fotografica e altro materiale elettronico. Fu in quell'occasione che i carabinieri rilevarono l'impronta poi risultata coincidente con quella dell'uomo accusato del furto compiuto nel 1984. Secondo i militari, l'addetto alle pulizie è autore di altri due furti: uno compiuto a giugno in un ufficio dell'Enel, l'altro a settembre nel negozio in cui, pochi giorni prima, lo stesso cinquantacinquenne aveva messo in conto vendita parte della refurtiva dei primi due colpi. A collegare i tre furti, infine, la circostanza che parte del materiale elettronico rubato nello studio d'architettura, nell'ufficio Enel e nel negozio è stata trovata dai militari in vendita on line.

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