Traffico. Torna la normalità sul Passante di Mestre, ma fioccano le polemiche

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Traffico. Torna la normalità sul Passante di Mestre, ma fioccano le polemiche

02 Agosto 2009

La quiete dopo l’inferno: è tornata la normalità sul Passante di Mestre il giorno dopo il blocco temporaneo deciso ieri di fronte alla coda interminabile che ha intrappolato per ore sotto il sole migliaia di automobilisti in partenza per le vacanze.

La bolgia sulla strada a tre corsie che "taglia" fuori Mestre è finita, ma le polemiche sono tutt’altro che archiviate e, anzi, sull’ ispezione disposta dall’Anas ("Un atto dovuto") i toni si fanno sempre più accesi, tanto che il presidente del Veneto Giancarlo Galan parla di "patetica sceneggiata". "Atti dovuti su quello che avviene giornalmente nel traffico viario in gran parte dell’Italia dovrebbero essercene a valanghe. L’Anas faccia pure quello che ritiene di dover fare, ma questo atto dovuto a me ricorda una patetica sceneggiata", attacca infatti Galan, secondo il quale la decisione dell’Anas "contribuisce a far confusione e a gettare discredito su un’opera infrastrutturale che ha migliorato enormemente la qualità della vita della stragrande maggioranza degli automobilisti veneti".

Per l’Anas, invece, proprio il fatto che un’opera inaugurata meno di un anno fa sia andata in tilt alla prima vera prova impone la necessità di capire bene cosa è accaduto e l’ispezione ha già permesso di individuare alcune delle cause di quello che è successo ieri, tra cui la straordinaria punta di traffico in coincidenza con l’esodo di fine mese e "l’effetto novità" del Passante di Mestre, che ha attirato il traffico sulla nuova autostrada e ha inoltre confuso molti turisti non abituati ad utilizzarlo. Per l’Anas comunque, l’esperienza di ieri "conferma la necessità e l’urgenza di realizzare la terza corsia dell’A4 Venezia-Trieste". Terza corsia invocata anche da Galan, il quale, "in attesa di tutti quei sostegni finanziari e di quelle scelte politiche capaci di risolvere i problemi infrastrutturali" (Pedemontana veneta, nuova Romea, ecc.), si dice disposto a chiedere al Parlamento e alle Ferrovie "di lasciare che il Veneto faccia da solo: per esempio concedendoci la possibilità di realizzare l’alta velocità e la capacità ferroviaria tra Verona e Trieste con il project financing".

Anche il presidente del Friuli Venezia Giulia e commissario per la terza corsia della A4, Renzo Tondo, polemizza con l’Anas: "Non colgo il senso dell’inchiesta disposta dal presidente Pietro Ciucci perché è evidente che il problema sta nella terza corsia della A4». Il motivo lo spiega l’assessore veneto Renato Chisso: "A parte il flusso immenso di traffico non prevedibile di ieri, il problema sta nell’imboccatura della A4: da tre corsie si passa a due ed è come trovare un imbuto".

Intanto l’Anas, per evitare che la brutta esperienza si ripeta anche il prossimo weekend (indicato con il bollino nero), ha chiesto alle società concessionarie di predisporre un piano che preveda la "ripartizione del traffico tra Passante e Tangenziale di Mestre" e di "migliorare le indicazioni per turisti ed utenti".