Tremonti: “Se una banca fallisce, i banchieri vanno a casa o in galera”

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Tremonti: “Se una banca fallisce, i banchieri vanno a casa o in galera”

12 Novembre 2008

"Se una banca fallisce, i banchieri vanno a casa o in galera". E’ quanto ha dichiarato senza mezzi termini il ministro dell’Economia Giulio Tremonti durante l’audizione in Senato.

Il ministro lo ripete per ribadire un concetto che ricorre in tutta la sua audizione in Senato: i decreti approvati dal governo "non servono a salvare le banche ma servono a salvare il risparmio" che ricorda "è un bene pubblico, tutelato dalla Costituzione". E ha continuato: "Non si tratta di provvedimenti per salvare le banche ma per salvare il risparmio, se le banche entrano in crisi si definisce un meccanismo di salvataggio bancario".

Tremonti ha anche rivelato che lo strumento allo studio del governo per finanziare l’economia e aiutare il sistema bancario ad affrontare la crisi dei mercati è quello dell’emissione da parte del Tesoro di prestiti obbligazionari.

Il ministro dell’Economia ha poi risposto a coloro che lo indicano come l’inventore della finanza creativa: "Sono invenzioni e ne ho piene le scatole. Io con la finanza creativa non c’entro un tubo… Le cartolarizzazioni, ovvero lo strumento principe della finanza creativa, le ha inventate Ciampi nel 1998. Giuste o sbagliate il copyright è del dottor Ciampi. Chiedete a lui..".