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Verso le Presidenziali

Trump-Biden, nell’ultima sfida in tv prima del voto la spunta il presidente

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L’uno sicuro, calmo, preciso nelle argomentazioni e attento a non sovrapporsi all’interlocutore; l’altro, spesso con il sorriso sarcastico di fronte  alle affermazioni dell’avversario, qualche incertezza nella fluidità del linguaggio, spesso rivolto direttamente agli spettatori, con lo sguardo fisso alla telecamera che lo inquadra. L’ultimo confronto prima del giorno finale, il 3 novembre, delle elezioni in corso (hanno già votato circa 45 milioni di elettori), la corsa tra il presidente uscente, il repubblicano  Donald Trump, e lo sfidante democratico, Joe Biden, nel rush finale ha mostrato, nel duello televisivo di Nashville, un botta e risposta molto più moderato del primo confronto e dei Town Halls dei giorni scorsi, anche per merito dell’anchorwoman della Nbc, Kristen Welker, certamente più equilibrata di Savannah Guthrie, che aveva dato dello “zio pazzo” a Trump, nel penultimo incontro televisivo, quello a distanza,  tra Trump e Biden. Ma anche stavolta, come nel primo “face to face”, è mancata la politica estera tra le “issues”, tra  i temi caldi nello sprint per la Casa Bianca, con Biden evidentemente già stanco dopo lo “start” delle 21 (ora americana), se dopo 21 minuti ha sentito il bisogno di gettare un’occhiata all’orologio:  lo stesso fece George H.W Bush nel 1992, durante il dibattito con Bill Clinton e Ross Perot, nelle elezioni che vide poi l’affermazione di Clinton.  Ma ciò che è andato soprattutto in onda ieri sera sui canali televisivi americani, più di ogni altra considerazione, è stata la diametralmente opposta visione del paese e del suo futuro,  a proposito della gestione della Covid 19 e dei suoi risvolti politici, sociali, economici e, non ultimo, quello legato alle libertà individuali. Biden vuole mettere la mascherina a tutti;  Trump vuole un superamento netto dell’angoscia che attanaglia l’opinione pubblica meno attrezzata culturalmente. «Io dico che stiamo imparando a conviverci», ha detto Trump a proposito del coronavirus. «Non abbiamo scelta. Non possiamo rinchiuderci»,  ha rimarcato il presidente – in uno scantinato come fa Joe». Biden, infatti, proprio nei giorni scorsi è tornato a nascondersi pubblicamente, come ha fatto per gran parte degli ultimi mesi.

E con la solita ironia da primo della classe, che guarda con sufficienza il competitor, l’ex vice di Obama alla presidenza Usa ha risposto così a Trump:  «”Stiamo imparando a conviverci ” – ha detto facendo il verso a Trump. «Le persone – ha poi ironizzato – stanno imparando a morire con esso». Un humour nero, più volte sfoggiato da Biden nel corso del tempo. Altro scambio tra i due, sulle vicende tirate fuori dal New York Post nei giorni scorsi, riguardo a delle presente e-mail tra Hunter, figlio di Biden, e oligarchi russi. Corrispondenza poi discutibilmente censurata dai colossi del web, come Facebook e Twitter. «Non ho mai preso un centesimo da nessuna fonte straniera nella mia vita», ha risposto Biden a Trump, che gli ha chiesto conto di tutta la faccenda, con Biden che ha rilanciato, ancora una volta,  le rivelazioni del New York Times, a proposito delle tasse legittimamente non versate da Trump, in quanto ha fatto ricorso a delle legali detrazioni previste dal fisco Usa.  «Cosa nascondi? Perché non vuoi?”, ha incalzato Biden sulla dichiarazione dei redditi di Trump, con il presidente che  ha replicato  che le sue tasse sono rimaste sotto controllo da parte dell’Internal Revenue Service, l’agenzia che si occupa della riscossione dei tributi,  e che le rilascerà «appena possibile». La schermaglia è poi ritornata sul fracking, la tecnologia che, attraverso la frattura della roccia, consente di estrarre petrolio attraverso il  gas di scisto.  Un fattore determinante soprattutto in Pennsylvania, uno degli stati in bilico, verso il quale Biden, nella sua storia politica, si è sempre detto contrario all’utilizzo di questa tecnica. Salvo poi una mezza giravolta nelle ultime settimane, con delle distinzioni sull’argomento.   «Chiuderete l’industria petrolifera?»,  ha chiesto Trump all’ex vice presidente,  a un certo punto, con Biden che ha annunciato l’obiettivo che  «l’industria petrolifera venga sostituita con l’energia rinnovabile nel tempo». In più, ha aggiunto che  eliminerà i sussidi federali per Big Oil.  Sul fracking, ovvero la querelle che potrebbe costargli l’elezione, visto che la Pennsylvania, proprio su questo si sta schierando con Trump, Biden ha osservato che vieterà solo il nascere di nuove concessioni, a livello federale, per la produzione del gas di scisto.

Altre sciabolate vi sono state sulla scuola, che Trump vuole tenere aperta, e sulla salute, che per Biden «non è un privilegio, ma un diritto». Trump non si è fatto attendere, nelle ore successive, nel rilanciare sui social le percentuali di successo ottenute nel dibattito, secondo alcuni quotidiani. Per il Las Vegas Review-Journal, Trump avrebbe ottenuto il 92% dei consensi, contro l’8% di Biden; come pure per il The Daily Wire, sempre The Donald l’avrebbe spuntata con un 95%, a differenza di Biden,  fermo al 4%.

 

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