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Tunisia, Amina sfida i Salafiti e il governo li bastona a dovere

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Dicono che la primavera araba in Tunisia non sia neppure cominciata, visto che al potere sono andati i musulmani di Ennahda. Ma la caotica giornata di ieri può essere riassunta così: i salafiti del gruppo Ansar Al Shariah che sventolano le bandiere nere di Al Qaeda hanno cercato di prendersi la piazza. Il governo musulmano gli ha scatenato contro le forze di sicurezza, sqadre antisommossa, cani lupo lacrimogeni e tutto l'apparato repressivo dello Stato (un manifestante salafita di 27 anni è morto durante gli scontri). Poi c'è Amina Tyler, la ragazza araba che ha sfidato gli islamisti in piazza dopo aver diffuso le sue foto a seno nudo su Internet, con su scritto: "Il corpo che ho è soltanto mio".

Gli agenti l'hanno arrestata, per difenderla dalla furiadei barbuti. I salafiti si erano dati appuntamento a Ettadhamen, un distretto nei pressi della cpitale ma non pensavano che questa coraggiosa ragazza avrebbe avuto l'ardire di contestarli pubblicamente davanti a una moschea. Lei dice di essersi ispirata al movimento Femen e se è così dobbiamo dirlo, una cosa sono i riot tette al vento delle Femen nostrane, male che vada vengono portate via dalla Polizia tra una contestazione a Papa Francesco e una a Silvio Berlusconi. Ben altro sprezzo del patriarcato islamico mostrato da Amina, che per il suo gesto rischia la vita, dopo essere scappata di casa visto che i suoi familiari l'hanno picchiata per le sue foto.

Così, da sola, ha deciso di affrontare i salafiti asserragliati in moschea. Forse il germe delle rivoluzioni arabe, quelle che portarono i giovani e i laici nelle piazze, non solo i barbuti e la Fratellanza musulmana, non è stato sotterrato del tutto. Anche la reazione del governo tunisino non va sottovalutata. Ricordiamo che il gruppo salafita che oggi manifestava per una Tunisia islamica, con la sua retorica ottusa e marziale, è guidato da quel Seifallah Ben Hassine ricercato per aver fatto parte dell'assalto alla ambasciata americana di Tunisi dello scorso settembre. Il gruppo ha assaltato gallerie d'arte e cinema in puro stile talebano. Ennadha dimostra quindi di voler prendere le distanze e domare l'insorgenza islamista, ma è stata la società tunisina, sindacati, società civile, partiti politici, a isolare Ansar Al Shariah. Adesso non lasciamo sola Amina Tyler.

 

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