Turchia. Erdogan: “Scontro di civiltà non è inevitabile”

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Turchia. Erdogan: “Scontro di civiltà non è inevitabile”

06 Aprile 2009

"Lo scontro di civiltà non è inevitabile" e il forum in corso a Istanbul "è una risposta" a quanti la pensano diversamente. È quanto ha dichiarato il premier turco Recep Tayyip Erdogan in apertura del forum dell’Alleanza delle Civiltà.

"Crediamo sinceramente che crisitiani, musulmani ed ebrei, l’Est e l’Ovest, possano comprendersi a vicenda – ha affermato, citato dal sito del quotidiano turco ‘Hurriyet’ -. Crediamo che i pregiudizi, in un mondo globalizzato, possano solo essere dannosi".

Il premier turco ha quindi aggiunto che le incomprensioni sono inammissibili in un mondo sempre meglio collegato dai nuovi mezzi di comunicazione. "Sappiamo bene quanto sia difficile superare i pregiudizi – ha proseguito -. Sappiamo che ci vorrà del tempo prima di distruggere i sentimenti di ostilità che si sono affermati nel corso della storia. Mettiamo in campo le nostre intenzioni sincere e crediamo che i nostri piccoli passi spianeranno la strada a iniziative più importanti".

Erdogan ha quindi affrontato il tema del terrorismo, definendolo come una piaga internazionale, cha ha colpito città come New York, Madrid, Londra e Istanbul. "Coloro che vedono il terrorismo come un problema di altre nazioni potrebbero soffrirne essi stessi. Per questo è importante costruire una cultura della solidarietà a partire già da oggi", ha concluso il premier.

Nel corso del Forum dell’Alleanza delle Civiltà, apertosi questa mattina a Istanbul, il premier danese Anders Fogh Rasmussen, nominato sabato scorso nuovo segretario generale della Nato, ha tenuto a sottolineare il suo rispetto per l’Islam "come una delle principali religioni mondiali e rispetto i suoi simboli religiosi".

Alla sua nomina si era opposta in un primo momento la Turchia, a causa della vicenda delle vignette su Maometto pubblicate da un giornale danese nel 2006, che suscitarono accese manifestazioni in tutto il mondo islamico. "Mi ha profondamente turbato il fatto che le vignette su Maometto siano state viste da molti musulmani come un tentativo della Danimarca di insultare o mancare di rispetto all’Islam o al profeta Maometto – ha affermato Rasmussen citato dal sito del quotidiano turco ‘Hurriyet’ – nulla potrebbe essere più lontano dal mio pensiero".

"Da segretario generale della Nato presterò grande attenzione alle sensibilità religiose e culturali delle varie comunità che popolano un mondo sempre più pluralista e globalizzato", ha quindi assicurato Rasmussen, che si è presentato al forum con un tutore al braccio a causa di una caduta in hotel che questa notte gli è costata la slogatura di una spalla.