Turchia, la tangentopoli per Erdogan è solo un complotto
25 Dicembre 2013
di Redazione
Nuovo scandalo tra corruzioni e tangenti in Turchia, dove tre ministri di peso del governo Erdogan hanno rassegnato le dimissioni. Si tratta del ministro della economia Caglayan, del titolare dell’Interno Guler e di quello dell’Ambiente Bayraktar. L’inchiesta aveva coivolto i loro figli. "Lascio il mio posto perché possa essere fatta piena luce su questa ignobile operazione che coinvolge il nostro governo" ha detto il ministro della economia in un laconico messaggio. Nella ‘tangentopoli’ turca si contano fino ad ora circa 24 arresti tra cui due figli dei ministri dimissionari. Intanto, il premier Erdogan fa sapere che lo scandalo sarebbe frutto di un complotto straniero che vuole colpire la crescita della Turchia e il suo esecutivo. Le dimissioni dei ministri erano state anticipate da una dichiarazione del presidente Gul.
