Turchia: Yıldırım, futuro premier turco. Fedelissimo di Erdoğan
20 Maggio 2016
Erano gionri che si sentiva parlare di Binali Yildirim come prossimo leader della maggioranza turca. La conferma è arrivata in queste ore quando l’Akp ha annunciato ufficialmente che l’attuale ministro dei Trasporti sarà il candidato al prossimo Congresso straordinario indetto, dopo le dimissioni di Ahmet Davutoğlu.
Yilidirim è stato tra i fondatori dell’Akp. Ministro con quattro governi consecutivi nello stesso partito, e poi ancora una volta, aveva sfidato Davutoğlu nel 2014, proponendosi per la leadership della formazione. In passato candidato sindaco a Izmir (Smirne), aveva perso contro l’avversario repubblicano del Chp, Aziz Kocaoğlu.
Soprannominato “l’uomo dei progetti” per via del numero di grandi opere realizzate durante gli anni in cui ha guidato il dicastero. Nel 2004 fu coinvolto in un’inchiesta per lo schianto di un treno in servizio sulla linea ad alta velocità tra Istanbul e Ankara: 41 persone persero la vita. Il ministro non si dimise in quell’occasione e nel 2012 il caso fu chiuso per prescrizione.
L’annuncio del passo indietro del primo ministro è arrivato esattamente due settimane fa, sulla scia di una spaccatura sempre più importante tra lui e il presidente Erdoğan. Non a caso per giorni la stampa filo-governativa ha battuto sullo stesso tema: la volontà di Davutoğlu di fare “di testa sua”.
La scelta del ministro dei Trasporti come candidato si propone come già un’investitura ufficiale. Al Congresso di domenica, Yıldırım si presenterà senza sfidanti, per un’elezione formale e per vedersi poi affidato da Erdoğan il compito di formare un nuovo governo.
Una delle priorità avanzate dal premier turco in pectore, Binali Yildirim, espressa in un breve discorso dopo l’annuncio della sua candidatura esclusiva alla guida del partito di governo è stata: “Rimuovere il flagello del terrorismo” in Turchia. Yildirim ha aggiunto che si recherà presto a Diyarbakir, la principale città curda nel sud-est del Paese, dove dalla scorsa estate è riesploso il conflitto con il Pkk.
