Tutte le reazioni politiche

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Tutte le reazioni politiche

Tutte le reazioni politiche

14 Aprile 2008

Berlusconi e Fini: “profonda soddisfazione per il risultato”

Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini si sono sentiti al telefono,
esprimendo “profonda soddisfazione” per il risultato del voto che si va
profilando. Lo ha riferito Andrea Ronchi, portavoce di An, nella sede
di Via della Scrofa

Quagliariello (PdL): “Terremoto politico che cambia il volto dell’Italia”
Il Popolo della Libertà e Berlusconi hanno vinto sia sul governo sia sul sistema. Quello che è accaduto è un terremoto politico che cambia il volto delle Camere e più in generale della politica italiana”. Così Gaetano Quagliariello (PdL), che continua: “Questa volta non è dato fallire, dobbiamo approfittare di questo risultato per ammodernare il volto dello Stato, che è la premessa per risolvere quelle che sono le vere priorità per gli italiani”.

Cicchitto (PdL): “Un accordo bipartisan per eliminare
gli exit poll”

Per il vice coordinatore di Forza
Italia, Fabrizio Cicchitto “gli exit poll danno i numeri. Non capisco i gridolini di giubilo – ha aggiunto rispondendo a
chi gli chiedeva se fosse soddisfatto del vantaggio del Pdl sul
Pd fornito dai primi risultati dello spoglio elettorale – il
vantaggio c’è, ma tra le proiezioni e i dati reali c’è
differenza. E poi – ha concluso – bisognerà vedere cosa
succede al senato su base regionale”.

Veltroni (Pd): “Abbiamo fatto la cosa giusta per l’Italia”
“Il
responsabile comunicazione del Pd Ermete Realacci svela le parole che Veltroni ha detto ai
dirigenti del Pd riuniti nella sede del partito dopo l’uscita degli
exit poll: “Abbiamo fatto la cosa giusta per l’Italia”. E si dichiara “ottimista”, anche se invita alla “prudenza” per quello che riguarda
gli exit poll. “Abbiamo sempre detto che in ogni caso avremo parlato
con l’altra parte e confermiamo che, se il Pd vincerà, la presidenza di
una Camera andrà all’opposizione” ribadisce Realacci, che però,
aggiunge: “le proposte per il governo sono diverse”.

Rosy Bindi (Pd): “Il successo del Partito democratico è innegabile”
Possiamo affermare
che è il primo partito d’Italia. Il risultato è straordinario per noi,
non ci sono dubbi”. Lo afferma Rosy Bindi, commentando le prime
proiezioni al Tg3. “I sondaggi di novembre-dicembre ci davano al 25%,
abbiamo recuperato 10 punti. Di fronte alla coalizione di centrodestra
– prosegue Bindi – senza fare una nuova legge elettorale, convinta di
stravincere, ci troviamo in una situazione capovolta del 2006, nella
quale c’è una vittoria alla Camera, ma un sostanziale pareggio al
Senato. Prima di cantar vittoria – conclude Bindi – aspettiamo i
risultati finali”.

Bossi (Lega): “La Lega è forte!”
Con un sorriso e stringendo il pugno, Umberto Bossi
ha salutato i suoi collaboratori transitando da un corridoio fra il suo
studio e la stanza dove si trovano Roberto Calderoli, Roberto Maroni,
Giancarlo Giorgetti e altri dirigenti della Lega. Bossi non ha per il
momento commentato ma si è limitato a spiegare: “Negli exit poll la
Lega di solito è sottostimata”.

Rotondi: “Berlusconi governerà e Lega non sarà di ostacolo”
La “novità di queste elezioni e
che Veltroni e Berlusconi guidano due partiti che, come la Dc e il
Pci, prendono sommati le preferenze dei due terzi degli elettori.
Questo è il fatto nuovo e mi sembra un risultato importante”. Lo
afferma Gianfranco Rotondi, commentando i primi exit poll allo
speciale elezioni del Tg2.

Il leader della Democrazia cristiana per le autonomie prevede
che lo schema che vede il Pd in vantaggio sul Pdl “sarà ribaltato e
l’intuizione di Berlusconi risulterà vincente. Credo che con i
voti della Lega, Berlusconi va al governo, quindi la cosa chiara è
che ha vinto Berlusconi”, rimarca ancora Rotondi che però fa i “complimenti” anche a Walter Veltroni.

Rotondi non si mostra preoccupato per quello che sembra un
expoit del Carroccio: “Quando lanciammo l’idea del listone, mettemmo
nel conto il successo della Lega”, perché “il Nord non ha
immediatamente capito che il Pdl è un nuovo partito di centro”. Ma “nel voto alla Lega non c’è il voto del ‘vaffa’. La Lega è un
partito di territorio, con amministratori che rispondono al
telefonino, con uomini che governano a livello locale… Non sarà un
ostacolo”, assicura Rotondi.

Russo Spena (Sa): “Torsione bipartitica violenta da
Berlusconi e Veltroni
 “I primi exit poll sarebbero
incommentabili, sarebbe meglio aspettare le proiezioni. Ma se fossero questi
certo non è andata bene”. Giovanni Russo Spena è il primo esponente della
Sinistra l’Arcobaleno a commentare i dati degli exit poll. “Non c’è dubbio”
secondo Russo Spena che abbia pesato il richiamo al voto utile: “C’è stata una
torsione bipartitica violenta da parte di Berlusconi e Veltroni”. Ma a Russo
Spena sta anche a cuore sottolineare un “dato preoccupante” e cioè che “e
Berlusconi vince è per il peso determinante di Bossi al Senato e molto
probabilmente anche alla Camera: una forza razzista avrà in scacco il governo”.

Calderoli (Lega): “Il
raddoppio? Ce lo aspettavamo”

“Che la Lega sarebbe andata bene, che sarebbe andata al raddoppio, ce lo
sentivamo, ma non ho nessuna intenzione di commentare degli exit poll,
bisognerà aspettare qualche ora prima di poter cominciare a ragionare sui dati”.
Così il vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie della Lega
Nord.

Mario Borghezio
(Lega): “Lega Nord superstar”
 “Questa volta sarà difficile
inciuciarci”, ha dichiarato l’esponente del Carroccio. “A questo punto – ha
proseguito Borghezio – in coalizione i topi ballano. Questa Lega superstar è
frutto della determinazione dimostrata da Bossi. La sua è stata una campagna
elettorale stupenda, ineguagliabile”.

Pisanu (Pdl):  “L’unico dato certo per ora è il calo della
partecipazione”

Secondo Giuseppe Pisanu, ospite dello speciale del Tg1 sul voto, è questo il
fatto più rilevante che emerge in attesa delle prime proiezioni. Sui risultati “per
ora siamo nel campo della massima incertezza”, mentre è quasi certo che
l’affluenza si attesterà “di sicuro sotto l’80%”. Per l’ex ministro
dell’Interno, guardando alle precedenti elezioni, “oggi voterà circa il 16%,
che sommato al dato di ieri dà un dato di circa il 78,5%. Bisognerà poi vedere
– ha concluso l’esponente del Pdl – che ripercussioni avrà questo calo sulla
distribuzione dei voti”.

Mastella (Udeur): Gli
exit poll sottovalutano i minori

I primi exit poll per il ministro della
Giustizia e leader dell’Udeur “normalmente nel censimento sottovalutano i
partiti medio, piccoli, questo almeno nella mia esperienza, non so se verrà
confermato”. Per il resto i primi dati, secondo Mastella, fotografano “una
discreta sorpresa positiva per Lega e Idv” ma, in ogni caso, “i partiti in
coalizione con questo sistema sono favoriti”. E sul suo voto,  nel corso della diretta del Tg ha detto: “Ho
vissuto questi due giorni con un po’ di amarezza – spiega – ma tutto sommato
alla fine ci si deve consegnare agli avvenimenti. Spero che chiunque vinca
effettuerà una buona politica. Io ho votato stamattina a Ceppaloni e sarebbe scorretto
dire per cosa ho votato”.

Tajani (PdL): Non
fidarsi dei primi dati

“Gli exit poll indicano solo linee di tendenza ma spesso sono stati
contraddetti dallo spoglio finale: è difficile fare analisi su questi dati”. È
prudente Antonio Tajani, presidente dei deputati europei di Fi, commentando per
primo, a caldo, gli exit poll.

Fioroni (Pd) cauto: “Aspettare
prima di dare giudizi”

“Credo che sia bene aspettare prima di dare giudizi; comunque il dato dimostra
che i dieci punti di differenza erano cosa un po’ diversa dalla realtà che esce
dalle urne”. Beppe Fioroni (Pd) nel corso della maratona elettorale di SkyTg24
ribadisce però che “con questa ‘forchetta’ è tutto possibile è meglio aspettare
per altri commenti”.

Donadi (Idv): “Grande soddisfazione per l’Italia dei
Valori”
 I primi dati sull’Italia dei Valori “ci
fanno esprimere una grande soddisfazione anche se è ancora presto per
esprimersi”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi,
commentando i primi exit poll relativi al partito di Di Pietro. Quanto al
risultato complessivo e alla sfida tra Pd e Pdl, per Donadi “un eventuale
scarto di due punti alla Camera cui fa capire che la partita è ancora aperta”.

Buttiglione: “Povero Berlusconi!”
“Povero Berlusconi. La campagna di annientamento contro l’Udc è
fallita. E così hanno messo in forse una vittoria sicura”: Rocco
Buttiglione, presidente dell’Udc commenta i primi exit poll. “Ora –
dice – non sarà facile venir fuori da questa situazione difficile per
il paese e governare”.

Landolfi (Rai): “Gli exit poll sono uno spreco di
soldi”

Gli exit poll “sono utili più a fuorviare che ad informare. Tanto è vero che non
ha alcun senso commentare dei dati racchiusi in forchette di 8-9 punti
percentuali. Spero vivamente che sia l’ultima volta che la Rai vi
ricorra”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione
parlamentare di Vigilanza sulla Rai, Mario Landolfi.