Tutti zitti, parla Annozero
02 Ottobre 2009
di Redazione
Michele Santoro: “Avete sentito tutto il can-can che si è scatenato”.
Terry De Nicolò: “Abbiamo parlato del più e del meno. Di problemi, della questione Alitalia. Barzellette”.
Norma Rangeri: “E’ un mondo che viene descritto dalle canzoncine come ‘Meno male che Silvio c’è’”.
Barbara Monreale: “Io son sempre scicchissima”.
Patrizia D’Addario: “Per me, una ragazza sola, era dura portare avanti questo progetto”.
Giampaolo Tarantini: “Ribadisco le mie scuse per aver favorito tutto questo con il mio atteggiamento”.
Sindaco Emiliano: “Semplicemente facendo il vigile urbano, per le strade di Bari, anche questo ha una componente di rischio, ha un contatto con le persone”.
Santoro: “Un esposto questa volta lo faccio io all’AGCOM: chi è che garantisce il contraddittorio in questo Paese?”.
Maurizio Belpietro: “Una frase che lascia immaginare chissà che cosa”.
Maria Latella: “500 euro è quello che gli stagisti prendono per la loro formazione. Lo so per diretta informazione”.
Sindaco Emiliano: “Allora questo sistema era basato su viaggi, buoni benzina, anche se il sesso era presente. Portavano i medici a vedere gli show di Jessica Rizzo”.
Santoro: “Questo è un mondo che un po’ fa schifo”.
Nicola Porro: “Se poi vogliamo parlare della solitudine di questo presidente del Consiglio che l’idea di fare una cena con tre signore che non conosce e sono portate da Tarantini, con tutto il rispetto per il premier, in quella situazione un po’ meno solo mi sentirei. Ma non è questo il punto”.
D’Addario:“C’erano queste venti ragazze che cantavano, ballavano, scherzavano”.
Rangeri: “E poi ci sono queste persone che entrano. Questi pulmini con i vetri oscurati. E’ un’immagine plumbea, orrenda”.
Marco Travaglio: “In Italia, l’unica privacy di cui si parla sempre è dei potenti”.
Santoro: “Per me è difficile distinguere tra Robert Redford e Dustin Hoffman”.
Belpietro: “Non capisco ancora perché registrasse. Lei dice mi dovevo difendere, ma da chi? Dal cameriere di Palazzo Grazioli?”.
Karl Bernstein: “E’ molto difficile cercare di rintracciare ogni sfumatura del caso di Berlusconi soprattutto perché leggo tutti i giornali di lingua inglese”.
Karl Bernstein: “Non voglio coinvolgermi nelle questioni nazionali di un altro Paese di cui non sono cittadino. C’è una situazione democratica assurda senza precedenti dove un capo di Stato di una democrazia occidentale cerca di inibire ciò che è rimasto della libera stampa, cercando di limitare le pubblicazioni, le trasmissioni tv. Ci sono anche delle inchieste sul capo dello Stato stesso. Questo riporta ad una sorta di stalinismo sovietico che non è degno di una grande democrazia che l’Italia cerca di essere”.
Santoro: “Nell’intervallo Berstein deve aver preso un caffè italiano ristretto…”.
Sindaco Emiliano: “Ho una memoria diabolica”.
Patrizia: “Ho fatto per tanti anni la modella e l’artista”.
Santoro: “La Montereale dice una cosa di preciso, visto che è la Bibbia di stasera”.
Monreale: “Che me ne fregava a me della festa sua se non per guadagnare? Eppoi, quando ti pagano prima, te ne vuoi andare ancora prima”.
D’Addario: “Ho fatto anche dei lavori su questo cantiere. Ho anche dei progetti approvati, ho pagato degli oneri al Comune di Bari”.
Ragazza del collettivo femminista: “Le veline sono libere. Ma tutte le altre italiane? Le casalinghe sono libere di scegliere? Io sono libera di abortire?”.
Latella: “E’ una situazione da Re Sole”.
Santoro: “Non parliamo della vita privata di qualcuno, parliamo del mondo nel quale siamo immersi”.
Monreale: “Dopo cena ci hanno fatto vedere un comizio politico, un comitato, boh, una cosa politica. Come si chiamano? Ah congresso…”.
Belpietro: “Berlusconi è venuto una notte a Bari e ha svaligiato casa sua. E’ questo quello che vuole dire?”.
Emiliano: “Vengo a fare un’altra puntata sulla Sanità pugliese”.
De Nicolò: “A chi non piace circondarsi di belle ragazze”.
Santoro: “L’unica cosa che io non farò è quella di smettere d’andare in onda. Io sempre in onda. Stop”.
D’Addario: “In Italia è chiaro la mercificazione della donna cosa sta facendo”.
Travaglio: “Quello del giornalista è diventato un lavoro usurante”.
Monreale: “Se fai questo lavoro lo fai seriamente, professionalmente. Quindi non lo vai a gridare ai quattro venti”.
Rangeri: “Ma un presidente del Consiglio è più importante di un assessore”.
Santoro: “Gli Stati Uniti che dovrebbero essere la capitale della libera informazione”.
D’Addario: “Il mio cachet era di 2mila euro solo per la cena”.
Belpietro: “Non ho mai partecipato né alle cene né a Villa Certosa. E’ una cosa che mi manca. Se vuole venire con me Santoro andiamo insieme. Ma poi andiamo anche da D’Alema”.
Ragazza collettivo femminista: “Il problema vero è quello degli uomini italiani con il corpo delle donne”.
Santoro: “D’Avanzo non ha l’aspirazione di fare il giudice. Lo conosco da quando era piccolo”.
D’Addario: “Mi fate sempre le stesse domande”.
De Nicolò: “Tutti smentiscono tutto”.
Emiliano: “Ognuno deve essere convincente nel ruolo che svolge. Lo prescrive anche la Costituzione”.
Latella: “Son contenta che venga citato perché è la prima volta che il nome di questo libro viene pronunciato sul servizio pubblico”.
Santoro: “Un’ammucchiata strana. No scusate, non l’ho detto. E’ stato un lapsus freudiano”.
