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Ucraina. Presidenziali, la Timoshenko insiste: “Ho le prove dei brogli”

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Il primo ministro ucraino, la filo occidentale Iulia Timoshenko, ha confermato questa sera, in un discorso alla nazione, che contesterà in tribunale lo scrutinio delle elezioni presidenziali del 7 febbraio scorso vinte dal rivale, il filorusso Viktor Yanukovich, e ha sostenuto di avere le prove su brogli.

"Voglio dire chiaramente che Ianukovich non è il nostro presidente. Qualsiasi cosa succeda in futuro non sarà mai il presidente legittimamente eletto dell'Ucraina", ha detto la Timoshenko nel suo intervento trasmesso dalla tv.

Allo stesso tempo, il primo ministro si è impegnato a non invitare la popolazione a scendere in piazza per protestare come accadde nel 2004, durante la Rivoluzione arancione, contro l'elezione di Ianukovich poi annullata. "Non invocherò un'altra 'Maidan'" ha detto la Timoshenko riferendosi alle manifestazioni nella piazza dell'Indipendenza, "e non permetterò le proteste".

Nel frattempo, nelle prime interviste concesse dopo la conferma della sua vittoria alle elezioni presidenziali Yanukovich ha messo in chiaro che, con lui alla presidenza, il suo Paese non intenderà proseguire il persorso di avvicinamento all'Alleanza atlantica avviato dopo la 'rivoluzione arancione' e che considererà l'estensione, oltre il 2017, della concessione alla Russia all'uso delle basi navali della Crimea. "La questione dell'adesione dell'Ucraina alla Nato adesso non è nell'agenda. L'Ucraina è interessata allo sviluppo del progetto per un sistema collettivo di sicurezza europeo", ha dichiarato Yanukovich riferendosi al piano proposto lo scorso anno agli europei dal Presidente russo, Dmitry Medvedev.

"Siamo pronti a parteciparvi e a sostenere l'iniziativa di Medvedev che, fra l'altr, ha il sostegno del Presidente francese, Nicolas Sarkozy. Siamo pronti ad aderirvi", ha precisato nell'intervista al primo canale della televisione russa. Quanto alle basi di Sebastopoli per la Flotta del Mar Nero russa, "ne discuteremo nel prossimo futuro. Non si tratta di una questione che sarà decisa a scapito della Russia, ma nell'interesse nazionale dell'Ucraina", ha spiegato Yanukovich, leader del Partito delle regioni che in Parlamento è ora all'opposizione, in una seconda intervista concessa alla televisione russa di sole notizie Vesti-24.

"Dobbiamo tornare a un quadro strategico formale amichevole delle nostre relazioni con la Russia e lavorare per il bene di entrambi i Paesi", ha aggiunto, sottolineando l'importamnza di "definire diverse questioni in un unico pacchetto". Yanukovich ha anche proposto la creazione di un consorzio per la gestione dei gasdotti che attraversano l'Ucraina con la Russia e l'Unione europea, in modo da concedere loro "garanzie di sicurezza". In questo modo "non perderemmo volumi di gas in transito che è nostro interesse economico", ha quindi concluso.

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