Ucraina vs Francia, “la principessa del gas” arresterà i galletti ruspanti?
15 Giugno 2012
Che in Ucraina ci sia il più basso numero di maschi ogni 100 femmine, 85,2, ne ha preso atto pure la politica al potere, all’opposizione o in galera. E’ da un pò che a Kiev per farsi ascoltare tocca protestare in topless: P.J. O’Rourke la chiama “Teoria delle belle ragazze applicata ai movimenti politici”. Come la dama a seni nudi de La liberté guidant le peuple di Delacroix col moschetto e il tricolore aizza i cittadini alla rivoluzione "ogni ragazza attraente che scende in strada contro il governo attira una decina di uomini. Dieci donne fanno cento uomini, e così via" (Luigi De Biase, il Foglio). Previsioni di riuscita per le rivolte future in Asia: "Iran, zero possibilità sinché dura il velo. Armenia: poche possibilità. Azerbaigian e Georgia: situazione da monitorare. Kirghizistan: una rivoluzione ogni tre anni. Ucraina: rivolta permanente" (ibidem).
4,5 miliardi di euro il valore economico di Euro 2012. Un indotto di due miliardi da dividere tra i due paesi organizzatori, ricavi commerciali per 2,5; non sono serviti a esaurire polemiche e minacce di boicottaggio all’Ucraina. Motivo delle proteste, la detenzione dell’ex primo ministro e attuale capo dell’opposizione Yulia Tymoshenko, una condanna a sette anni per abuso di potere e in attesa di giudizio per malversazione ed evasione fiscale. "Agitarsi per la Tymoshenko è praticamente gratis. I membri del governo austriaco hanno detto che non saranno presenti agli Europei: ma l’Austria non si è neppure qualificata per il torneo. Sigmar Gabriel, il capo dell’Spd tedesca, si è messo a fare baccano sulla Tymoshenko ma definì Vladimir Putin “un democratico trasparente” e non ha mai aperto bocca nel caso di Mikhail Khodorkovski, l’ex oligarca spedito nel gulag. I politici tedeschi e italiani – quest’ultimi neppure li citiamo – fanno solo fumo: che la Tymoshenko sia detenuta lo sanno tutti da un pezzo" (Filippo Facci, Libero).
A pensare male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre. Quando in politica interna mettono becco altri Paesi, sotto sotto c’è di sicuro qualcosa… A pallone come a risorse, Francia-Ucraina è a tutto gas. E se gli ucraini decidono delle forniture europee, francesi e italiani s’accordano coi russi per tagliarli fuori e far passare un gasdotto più a sud… Il grosso del gas che arriva in Europa passa per il vecchio gasdotto dell’amicizia (sovietica). Druzhba, così si chiama, dagli anni Sessanta pompa gas russo estratto in Siberia ed è gestito da una società ucraina presieduta e influenzata negli anni 90′ proprio dalla Tymošenko prima che entrasse in politica.
La Principessa del gas, il suo soprannome, nel 2005 pure terza donna più potente al mondo per Forbes, ricchissima dopo le solite oscure privatizzazioni ex sovietiche. Certamente in contrasto con gli interessi dei pochi oligarchi russi dell’energia rimasti ancora liberi. Pure per limitarne l’influenza, Mosca, francesi e italiani premono da un pò per la costruzione del South Stream, gasdotto in collaborazione con Eni e Edf. Proprio il 16 settembre scorso il presidente di Gazprom Alexey Miller, quello di EdF Henri Proglio, e l’ad Eni Paolo Scaroni, hanno firmato a Sochi davanti a Putin un accordo per l’ingresso nel progetto di Wintershall ed EdF. Pure se i tempi non paiono brevi, i francesi ci credono, gli ucraini remano contro.
Come stasera e in una delle massime della Kontcha Zaspa, la Base del colonnello Lobanovski: "Correre velocemente è utile, pensare rapidamente indispensabile".
