Udc-Pdl. Casini al premier: “Non ti devo nulla. Il mio partito non è arruolabile”

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Udc-Pdl. Casini al premier: “Non ti devo nulla. Il mio partito non è arruolabile”

15 Gennaio 2010

"Il presidente Berlusconi non si è accorto che non gli dobbiamo niente". Ad affermarlo è il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini durante il programma di Radio2 "Un giorno da pecora".

Nel suo intervento, Casini ha parlato della linea tenuta sulle regionali dal suo partito sottolineando che "non siamo arruolabili né comprabili, né dagli uni né dagli altri". "Se ci accettano così, bene. Altrimenti continuiamo ad andare da soli. Siamo e vogliamo vivere di luce nostra, non ci interessa andare nè alla corte della sinistra nè a quella della destra". Poi, il leader dell’Udc aggiunge: "Tutti dicono no alla politica del doppio forno però siccome i nostri voti contano, tutti poi mi chiamano capire in quale dei due forni mettiamo il nostro pane. Io sono per la valorizzazione dei forni, dei pani e delle tradizioni locali. Ciascuno dei rappresentanti del mio partito in sede locale decide la strada da prendere.

"Io non impongo nulla perché non c’è nessuna alleanza nazionale né con il Pd né con il Pdl" ha chiosato Casini che tiene a precisare: "Sono parlamentare dal 1983, quindi da prima della discesa in campo del premier. Non gli devo nulla". "Siamo usciti dall’orbita del Cavaliere da 3 anni, abbiamo affrontato due giudizi elettorali: le elezioni politiche e le elezioni regionali", ha concluso.