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Ue. Marcegaglia vede Tajani: “Bene nuova sensibilità verso industria”

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La decisione della nuova Commissione europea Barroso II di rimettere al centro dello sviluppo economico europeo l'industria è un cambiamento positivo. È l'opinione della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che stamattina ha incontrato a Bruxelles il vicepresidente della Commissione Ue e titolare del portafoglio all'industria Antonio Tajani, il commissario Ue all'ambiente Janez Potocnik, e il commissario alla concorrenza Joaquin Almunia.

"In questo momento è essenziale tornare a rimettere al centro le politiche industriali in Europa, e finalmente c'è più ricettività in merito nella nuova Commissione europea rispetto alla precedente", ha affermato Marcegaglia. "Grande intesa" con Potocnik sulla necessità di coniugare sostenibilità e competitività , in particolare con un occhio al risparmio di risorse in cui "l'Italia è prima" in materia di risparmio di materie prime, ha sottolineato la numero uno di Confindustria. Ma anche un riscontro positivo dall'incontro con Almunia, soprattutto sul tema della class action, su cui Marcegaglia vorrebbe che "si ragionasse con una logica più europea" e meno americana. Ma soprattutto "rapporti ottimi" con il vicepresidente Tajani, con cui nel corso del colloquio bilaterale la Marcegaglia ha fatto "una panoramica molto ampia" di tutti i dossier più importanti, in particolare la direttiva Ue in materia di ritardi dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, innovazione, materie prime e competitività.

Sintonia tra Tajani e Marcegaglia soprattutto sulla necessità, per uscire dalla crisi, e rilanciare lo sviluppo economico su "due questioni", ha affermato Tajani. "La necessità della riduzione del debito pubblico e del deficit di bilancio, ma anche l'attenzione chiave alle politiche di sviluppo che dobbiamo avere", ha sottolineato il vicepresidente della Commissione, in quanto "non possiamo pensare di vincere la crisi solo guardando al bilancio e senza mettere in campo una politica di sviluppo".

L'obiettivo di Bruxelles è quello di "aiutare le imprese europee ad essere più competitive, all'avanguardia e meno inquinanti" per cui "importante è difendere l'occupazione in generale", ha sottolineato Tajani, che proprio venerdì scorso ha affrontato questi temi anche con la Confindustria spagnola. "Per noi è importante ascoltare tutte le organizzazioni industriali europee", ha affermato il commissario all'industria. Per questo il rimettere al centro delle politiche europee come la strategia Ue 2020 l'industria è "una svolta importante", ha riconosciuto Tajani, e apprezzata dalla Marcegaglia.

"Nella precedente Commissione si era data eccessiva attenzione a servizi, finanza e ambiente senza tenere in debita considerazione l'industria, in questa Commissione invece vediamo maggiore interesse e equilibrio", in particolare tra il tema della competitività e quello ambientale come per esempio la decisione di non procedere al taglio delle emissioni al 30% nell'Ue senza che questo non sia accettato su scala globale, ha sottolineato la Marcegaglia.

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