Un Oceano in casa Fiat
13 Novembre 2007
di Redazione
John Elkann e Lavinia Borromeo hanno messo al mondo un figlio
in perfetto stile Agnelli: parto in un ospedale pubblico, niente gossip,
assoluto understatement. L’unica increspatura è il nome che hanno scelto per l’erede:
Oceano.
Le cronache lo attribuiscono al Sant’Oceano che si celebra
il 4 settembre, giorno in cui Lavinia e Yaki si sono incontrati e aggiungono
compiaciute che in greco vuol dire “immensità”.
Sarà. Tutto ciò conferma la poca dimestichezza di casa Fiat
per i nomi delle loro creature. Viene da pensare che se fosse stata femmina l’avrebbero
chiamata Marea o Regata. Nomi infelici e scelti senza cura.
C’è poi quel pizzico di egoismo che non tiene conto della
sorte di chi quel nome sarà costretto a portarselo sulle spalle per un bel po’.
Con un nome si impone anche un destino. E va bene l’indicazione dell’immensità,
ma ai compagni di scuola chi gliela spiega?
E poi andiamo, come si fa a pensare un nome che equivale a
un mezzo libro di Baricco?
